E’ arrivato il gran giorno dello start del rally di Monte-Carlo. Oggi, giovedì 23 gennaio, alle ore 17 sulla banchina Albert 1er nella zona portuale scatta non soltanto l’88esima edizione della mitica prova ma anche il Campionato Mondiale Wrc 2020.

Solitamente la cerimonia di presentazione dei protagonisti e la partenza si svolgevano sulla piazza del Casinò non disponibile quest’anno per lavori in corso ma la sostanza non cambia con la passerella di tutte le auto iscritte a beneficio di appassionati e curiosi che magari non se la sentono di recarsi sulle prove speciali affrontando qualche inevitabile disagio in cambio ovviamente di spettacolo adrenalinico allo stato puro.

Scatta dunque la sfida che l’anno scorso è terminata sul filo di lana con la vittoria del francese Sebastien Ogier su Citroen con solo due secondi e due decimi di margine sul belga Thierry Neuville su Hyundai. E se Neuville partirà a bordo sempre della Hyundai, Ogier invece lo sfiderà alla guida di una Toyota ma non come prima guida assoluta dato che il suo compagno di team, l’estone Ott Tanak è il Campione del Mondo in carica e ricoprirà non solo il ruolo di terzo incomodo sulle strade del ‘Monte’. Non solo, perchè nel dream-team della Casa coreana è entrato anche Sebastien Loeb che ha confermato il suo impegno part-time alternandosi con Dani Sordo nel Mondiale.

A Tanak va anche riconosciuto il merito di aver interrotto un’egemonia francese nel Mondiale Wrc che durava dal 2004 al 2012 con Loeb e a seguire dal 2013 al 2018 con Ogier. A fianco di Ogier la Toyota schiera Evans e Rovampera, oltre al giapponese Takamoto Katsuta premiato per le sue vittorie nel Wrc2.

Sembra un po’ schiacciata tra questi due giganti la Ford con i suoi tre driver Wrc+. Suninen, Lappi e Greensmith partono con ambizioni minori e con minore pressione ma sulla roulette del Monte-Carlo tutto può accadere.

Subito dopo la cerimonia di partenza il rally già oggi entra nel vivo con le prime due ‘speciali’: alle 20,38 i 17,47km della Malijai-Puimichel e alle 22,26 i 25,49km della Bayons – Breziers.

In totale sono 88 gli iscritti con una dozzina di equipaggi italiani tra i quali Pedro-Baldaccini su Ford Fiesta con il n.29 e Scandola-D’Amore su Hyundai con il 34.

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