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Via libera della Giunta regionale della Liguria all’accordo con la sanità privata per la somministrazione del vaccino antinfluenzale, anche in associazione con il vaccino anti covid-19. Si tratta del primo accordo nazionale con la sanità privata per la campagna di vaccinazione contro l’influenza, dopo che la Liguria è stata la prima regione, pochi giorni fa, a stipulare un analogo accordo con le farmacie.


“La sanità privata ha svolto un ruolo chiave nella campagna vaccinale contro il coronavirus – ricorda il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti – aumentando in modo significativo la capacità di erogazione dei vaccini. È per questo che oggi vogliamo coinvolgere gli stessi soggetti anche nella vaccinazione antinfluenzale, offrendo ai genovesi e ai liguri un’ulteriore opportunità per aderire alla campagna che è partita qualche giorno fa su tutto il territorio, con punti di vaccinazione diffusi.

Esattamente come nell’accordo raggiunto con le farmacie – prosegue – anche presso gli hub della sanità privata sarà possibile ricevere il vaccino antinfluenzale e, contestualmente, il vaccino anti covid per completare il ciclo oppure per la dose booster destinata alle categorie mano a mano coinvolte secondo le indicazioni nazionali. Questa collaborazione – conclude Toti – è perfettamente in linea con quanto evidenziato nelle circolari del ministero, per cui, a fronte del perdurare dell’emergenza Covid, la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata anche quest’anno per facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce di età a maggior rischio di sviluppare la malattia grave”.


Nell’ambito dell’accordo, le strutture private si impegnano a registrare i pazienti vaccinati attraverso i sistemi informatici in uso mentre Regione Liguria fornirà loro i vaccini da somministrare. Restano invariate le modalità di registrazione sul sistema informativo regionale delle vaccinazioni anti Covid-19 la cui somministrazione avvenga in associazione al vaccino anti influenzale. Analoga collaborazione potrà essere eventualmente estesa anche alle vaccinazioni antipneumococcica e al vaccino anti Herpes-Zoster qualora si verificasse una copertura non ottimale della popolazione target.