“Oggi finalmente si concretizza il lavoro di anni, da parte del PD territoriale e dei suoi esponenti e da parte dei sindacati, sull’equiparazione dei diritti dei lavoratori italiani con quelli francesi nel Principato di Monaco. Si tratta di una giornata importante per i lavoratori frontalieri”, dichiara il Consigliere regionale del PD Enrico Ioculano, “e devo dire molto sentita anche per me che ho seguito tutto l’iter che ha portato a questo risultato, prima da Sindaco della città di Ventimiglia, che registra il numero più alto di lavoratori a Monaco, poi come consigliere regionale. Dopo lunghe discussioni e trattative il Governo italiano e quello monegasco hanno firmato l’accordo che permetterà ai cittadini italiani di svolgere il telelavoro“.

“Lo scorso anno con il sottosegretario al Lavoro del PD, Francesca Puglisi, definimmo le modifiche da effettuare per raggiungere questa necessaria convenzione. Il PD si occupa da anni di questa necessaria equiparazione dei diritti dei nostri lavoratori rispetto ai cugini francesi, ma con l’acuirsi dell’emergenza causata dal Covid il tema è divenuto sempre più impellente perché rischiava di far prediligere lavoratori francesi agli italiani già in fase di assunzione. Abbiamo potuto constatare quanto in epoca pandemica sia diventato comune e necessario poter lavorare non necessariamente in ufficio. 

Questo pomeriggio il Ministro del Lavoro del PD Orlando si è recato a Monaco per firmare la convenzione con i rappresentanti del Principato e in seguito si è tenuto l’incontro con i sindacati dei lavoratori. 

Mi sono battuto per questo accordo sin da quando ero sindaco, per questo oggi sono molto soddisfatto e ringrazio tutti quelli che si sono impegnati per raggiungere l’obiettivo, il PD in primis, e i sindacati, Confindustria, amministrazioni locali e associazioni dei frontalieri”, conclude Ioculano. 

Articolo precedenteBanca di Caraglio: riconfermato presidente Livio Tomatis, Graziano Colombo nel cda
Articolo successivoSaponi artigianali a base di olio. La scoperta e i consigli di Betta Giribaldi da Bordighera