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Per chi abita a Imperia, e non solo, il presepe di Beniamino (Mino) Gorlero è ormai un appuntamento fisso del periodo natalizio. Realizzato in una sorta di ‘grotta’ scenografica, l’allestimento conta quest’anno 46 movimenti meccanizzati, 8 case realizzate in polistirolo e dipinte con stucco a muro e un centinaio di statuine. A colpire immediatamente lo spettatore è la nevicata, creata con polistirolo, una ventola da forno e un tubo di plastica: un circuito chiuso che dà vita a una suggestiva cascata di fiocchi bianchi.

Tra le novità di quest’anno, una capra che bruca su una pietra e un pozzo con i panni stesi messi a sgocciolare.

“È un presepe tradizionale, un paesaggio dell’entroterra ligure, con i muri a secco, gli ulivi e tantissimi mestieri di una volta che purtroppo non ci sono più – commenta Mino ai nostri microfoni. – Ho cominciato a costruire questo presepe alla fine di agosto e ho terminato ai primi di dicembre. La cosa che mi è dispiaciuta in questi ultimi due anni, segnati dal covid, è l’affluenza dei bambini delle scuole che venivano qui a centinaia. Vedere la loro meraviglia, quando entravano, mi dava la forza di andare avanti e costruire questo presepe per loro.

Sono 12 anni che faccio il presepe qua, mi sono fermato solo l’anno scorso, ma sono 40 anni che ogni Natale faccio il presepe”.

Il ricavato delle offerte sarà devoluto in beneficenza alla Parrocchia di San Giovanni Battista a Imperia.

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