Più di 100 giovani musicisti hanno partecipato alla Coppa Europa di Musica svoltasi per la prima volta in Italia, a Imperia. Suddivisi in varie categorie, i giovani si sono esibiti di fronte al pubblico che ha gremito la sala dell’Auditorium della Camera di Commercio. C’erano infatti più di 400 persone ad assistere, quasi tutti parenti ed insegnanti che hanno accompagnato i candidati, e che hanno fatto registrare il tutto esaurito in numerosi alberghi cittadini.

Grande soddisfazione del direttore artistico Fiorenzo Runco che si è rapportato con l’organizzazione estera per oltre un anno e mezzo al fine di portare ad Imperia la prestigiosa manifestazione, giunta quest’anno alle sua 57esima edizione.. 

“Riuscire nell’impresa di aiutare l’economia locale, in un momento di bassa stagione, con un turismo culturale di qualità – ha detto Runco – è sempre stato uno dei miei obiettivi”.

Tra i premiati, anche una giovane musicista della Provincia di Imperia, Michelle Saladini di Rovetino, unica italiana presente, che si è aggiudicata il primo premio nella categoria pianoforte.

Le audizioni sono durate ben sette ore e qualificati maestri provenienti da Francia, Belgio e Lussemburgo hanno giudicato i musicisti. Nella giuria anche il Patron Tony Calvés, musicista di caratura internazionale. La nota curiosa è che nel suo intervento il Sindaco, così come il Presidente della Provincia, si sono dovuti avvalere della traduzione per parlare ad una platea composta per lo più da persone di lingua francofona. Il Sindaco ha espresso grande soddisfazione per il lavoro di Fiorenzo Runco e dei suoi collaboratori esaltando le bellezze della città. Grande apprezzamento anche da parte di molti ospiti che hanno elogiato l’organizzazione italiana per la perfetta accoglienza.

In apertura il direttore artistico ha voluto salutare il pubblico con una frase piena di significato: “Questo Premio è la dimostrazione pratica di quanto la cultura e in particolare la musica siano importanti e possano essere uno strumento valido per avvicinare le persone. Mentre purtroppo in alcune parti del mondo si alzano muri, noi associazioni culturali, insieme, riusciamo invece a costruire ponti”.

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