L’operazione di polizia è avvenuta la scorsa notte. A finire in manette Antonio Demarte, di 44 anni, con l’accusa di detenzione illegale di armi clandestine, riciclaggio di auto e spaccio di sostanze stupefacenti. Su impulso della Procura, i poliziotti, coordinati dal dirigente della squadra mobile, Giuseppe Lodeserto, hanno fatto irruzione nella villa di proprietà dei De Marte. In totale sono stati sequestrati 9 chili di marijuana e 8 fucili con la matricola abrasa. 

All’interno del casolare, poco distante dalla casa principale, gli agenti hanno trovato un vero e proprio laboratorio per la lavorazione dello stupefacente.  

Nell’intercapedine dello stabile, i poliziotti hanno trovato gli 8 fucili, tutti con la matricola abrasa ma anche 9 chili di marijuana dal valore di 10 mila euro. 

A finire in manette anche un cittadino albanese pregiudicato con un mandato di espulsione dal tribunale di Novara, presente nell’abitazione al momento del blitz.

L’intervista al Dirigente della Squadra Mobile, Giuseppe Lodeserto