Si è svolta ieri a Imperia, nel contesto di OliOliva 2018, l’assemblea annuale della Re.Co.Med, Rete Città dell’Olio del Mediterraneo. 

    La Rete Città dell’Olio del Mediterraneo, pone le sue radici nel novembre del 2011, al fine di creare sinergie nel campo della promozione e valorizzazione del patrimonio olivicolo.

    Attualmente i Paesi membri sono 13: Italia, Albania, Algeria, Croazia, Grecia, Israele, Libano, Marocco, Montenegro, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia.

    L’obiettivo principale è quello di agire per preservare e ottimizzare la storia della coltivazione dell’olivo e della produzione di olio d’oliva, in modo da mantenere la sua origine e le qualità tipiche della produzione locale. Tra i fini perseguiti anche la promozione della cultura e gli aspetti scientifici della coltivazione dell’olivo, oltre a quelli legati all’intervento umano, e lo sviluppo del turismo come propaggine della civiltà olivicola del Mediterraneo.

    Adesso si auspica l’ingresso nella Rete anche di Francia e Portogallo: “Ci sono uliveti in Francia e ancora di più in Portogallo. La Re.Co.Med è una realtà molto importante. La propagazione della cultura è importante perché apre i mercati e questo lo facciamo insieme agli altri paesi del Mediterraneo”, spiega Enrico Lupi, Presidente Associazione Nazionale Città dell’Olio.

    Presente anche il Presidente della Re.Co.Med, Ana Maria Romero: “Sono molto felice di essere qui ad Imperia in un momento così particolare per la città. Per la cultura mediterranea l’ulivo è molto più di un albero, è la nostra cultura, la nostra alimentazione, la nostra forma di parlare e di turismo e dobbiamo dargli l’importanza che merita”, commenta.