[beevideoplayersingle videourl=”https://vimeo.com/244341217″]“Un sindaco dev’essere il regista della sua maggioranza non il suo affossatore”. Questa le parole usate dal Partito Democratico per giustificare l’uscita dalla maggioranza del primo cittadino Carlo Capacci, dopo che ieri quattro assessori dem hanno rassegnato le dimissioni. “In questi anni il primo cittadino non ha gestito i rapporti con la sua coalizione, non ha gestito i rapporti con i cittadini e ha calato dall’alto tutte le sue decisioni”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la querelle su Rivieracqua. “La visione strategica sulla gestione del servizio idrico era uno dei punti fondamentali sui quali si chiedeva condivisione”, si legge nel comunicato letto dai vertici del partito. “La decisione di Amat, avallata dal primo cittadino, ha provocato un effetto deflagrante che rischia di far crollare l’intero sistema ed aprire alla gara d’appalto e alla gestione privata dell’acqua”.

Il Partito Democratico ha quindi chiesto le dimissioni del sindaco Capacci (“prenda atto che non ha più la maggioranza”) e, nel caso in cui non arrivassero, “si perseguirà ogni strada legittima per far finire questa amministrazione”.

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