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Sono partiti nella notte di martedì i lavori di riasfaltatura della martoriata via Garessio di Imperia. Una delle principali strade di accesso della città che raccoglie chi esce dal casello autostradale est, ma anche chi scende da valli Impero e Arroscia e dal vicino Piemonte.

Buche e tratti pesantemente deteriorati si sono aggiunti nell’ultimo periodo allo scavo lasciato da Open Fiber, per la posa della nuova linea di connessione ultraveloce, suscitando polemiche e lamentele degli automobilisti che quotidianamente transitano per la via.

Proprio Open Fiber però, come già emerso, si occuperà di rifare parte degli asfalti coinvolti nei suoi lavori e in particolare per via Garessio ripristinerà 1,5 metri al posto dei 50 cm obbligatori. A questi l’amministrazione ha deciso di aggiungere la restante parte inserendola nel proprio piano asfalti.

Il tratto interessato, nel dettaglio, è quello che dalla rotonda di Castelvecchio arriva fino a quella delle carceri. A occuparsi dei lavori, eseguiti in notturna, la ditta Masala seguita dagli assessori Ester D’Agostino ai Lavori pubblici e Gianmarco Oneglio che si sta occupando della digitalizzazione del Comune.

“Abbiamo approfittato dell’intervento di Open Fiber per completare, in contemporanea, questo importante lavoro di riasfaltatura – dice D’Agostino. Via Garessio ne aveva sicuramente bisogno, ma faremo altrettanto in altre vie della città dove è intervenuta la suddetta ditta. I lavori sono iniziati martedì notte e proseguiranno fino a lunedì”.

“Credo sia un’opera molto importante, fortemente voluta dal sindaco Scajola che ha ottenuto un ottimo accordo con Open Fiber – aggiunge Oneglio. Via Garessio non era sicuramente in buono stato, ora avremo una porta di accesso alla città di miglior livello. Voglio poi sottolineare come la scelta di svolgere i lavori in notturna sia stata fata per non creare disagi viabilistici lungo un’arteria fondamentale del traffico cittadino”.

In conclusione va ricordato che Open Fiber riasfalterà anche tutte le altre vie nelle quali è intervenuta per la fibra a circa 90 giorni dall’intervento di posa coprendo dunque i tratti attualmente lasciati in un apposito calcestruzzo.