deborah bellotti

Deborah Bellotti, consigliera comunale del PD a Imperia, ha depositato una mozione per “affrontare in modo strutturato il declino del commercio locale e il progressivo svuotamento del centro storico della città”.

“Le serrande abbassate aumentano, i locali sfitti si moltiplicano, intere vie perdono vitalità. Non è solo un problema economico: è un problema di sicurezza, di qualità della vita, di identità urbana”, afferma Bellotti. “I dati nazionali confermano che si tratta di un fenomeno strutturale: negli ultimi anni sono scomparsi centinaia di migliaia di punti vendita, mentre l’e-commerce cresce rapidamente e modifica profondamente il tessuto urbano e commerciale delle città”.

Secondo la consigliera, fino a oggi l’amministrazione comunale non ha adottato una strategia chiara e organica: “Non sono previsti stanziamenti specifici né politiche organiche per sostenere il commercio locale, mentre si continua a privilegiare un modello basato sulle grandi strutture commerciali, ormai superato. Io credo che sia il momento di cambiare direzione, in modo netto”.

La mozione presentata da Bellotti vuole incentivare chi intende aprire un’attività nel centro storico, sostenere economicamente nuove imprese legate al territorio e valorizzare le competenze, creando opportunità di lavoro, soprattutto per giovani e donne. “Allo stesso tempo serve riportare persone nelle nostre vie e nelle nostre piazze, con iniziative continue, non episodiche, capaci di rendere il centro vivo tutto l’anno, sfruttando anche le future aree pedonalizzate di Via Amendola e Via Bonfante”, spiega la consigliera.

“Propongo al Comune di farsi promotore presso Regione Liguria per attivare il percorso dei Distretti del Commercio, coinvolgendo imprese, associazioni ed enti locali in una strategia condivisa di rilancio urbano ed economico”, sottolinea.

“Non si tratta solo di commercio. Si tratta dell’idea di città che vogliamo costruire”, conclude Bellotti. “Con questa mozione propongo una visione alternativa di città: meno dipendente dalle grandi superfici commerciali e più attenta al valore del commercio locale come leva di sviluppo economico, coesione sociale e attrattività turistica”.