Imperia, marcia indietro dell'amministrazione dopo le critiche della minoranza: in Consiglio si parlerà anche del porta a porta

È stato un incontro caldo quello di questo pomeriggio in Comune a Imperia.

La riconvocazione della conferenza dei capigruppo per ridiscutere i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale in programma il 22 febbraio, punti già approvati ieri pomeriggio, ha fatto arrabbiare non solo i consiglieri di minoranza ma anche molti cittadini che proprio in questi giorni sono alle prese con i disagi e le criticità del nuovo servizio di raccolta rifiuti porta a porta.

Dalla convocazione urgente del presidente del Consiglio comunale Pino Camiolo erano stati, infatti, tolti due punti. Il primo, ritirato dallo stesso Orlando Baldassarre, sulla legge 194; l’altro, proposto dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle, Maria Nella Ponte, sull’avvio del porta a porta e relative problematiche.

In questo molti hanno visto un tentativo dell’amministrazione di evitare il confronto su un argomento scomodo. A rimanere quindi all’ordine del giorno, nei punti presentati dalla convocazione, solo la questione del riequilibrio finanziario del Comune.

“Ho spiegato più volte che la convocazione d’urgenza ci sta tutta, diversamente da quello che dicono i consiglieri di minoranza. È stato infatti modificata la delibera del piano di riequilibrio finanziario. Una delibera fondamentale per il futuro della città,” afferma Camiolo.

I consiglieri hanno contestato la legittimità della convocazione. Dopo avere espresso le loro posizioni i consiglieri comunali Guido Abbo (Imperia al Centro), Alessandro Savioli (Progetto Imperia) e Monica Gatti (Lega), hanno lasciato l’aula.

Abbo: “Ho assistito a un tentativo di arrampicata sugli specchi per giustificare motivi d’urgenza che non sussistono. La conferenza è secondo me illegittima.”

Savioli: “È stato convocato un Consiglio comunale con quattro punti all’ordine del giorno. Quelli devono rimanere. Tutto quello che stanno dichiarando in questo momento nella conferenza è illegittimo.”

Gatti: “Il regolamento parla chiaro. Il compito della capigruppo è quello di decidere l’ordine del giorno senza entrare nel merito delle pratiche. Nel merito si entra poi in seguito in una fase di commissioni consiliari.”

È arrivata la risposta dei capigruppo di maggioranza Daniele Ciccione (Obiettivo Imperia), Claudio Ghiglione (Imperia Insieme) e Vincenzo Garibbo (Area aperta).

“Polemiche pretestuose che chiariscono quanto era già palese: a Imperia ci sono opposizioni responsabili e altre che remano contro l’interesse della città. Ci riferiamo in particolare ai consiglieri Ponte e Lanteri che non perdono occasione per dimostrare di avere più rancore nei confronti dell’amministrazione che amore per Imperia,” dichiara Daniele Ciccione.

“Quanto alla riunione di maggioranza dell’altra sera – continua -, ci preme sottolineare che si è trattato di un incontro propedeutico al prossimo e importante Consiglio comunale. Un Consiglio che, com’è giusto che sia, tratterà prioritariamente il tema del bilancio anche alla luce della pesantissima nota della Ragioneria dello Stato sulla gestione passata delle casse comunali.”

La conferenza è, però, finita inaspettatamente con l’approvazione di reinserire la discussione sul porta a porta che quindi verrà trattato nell’assise del 22 febbraio. La decisione è stata votata dai consiglieri di maggioranza. La consigliere Ponte si è astenuta.

“La maggioranza non perde mai occasione per accusare la minoranza anche quando palesemente abbiamo ragione,” dichiara Maria Nella Ponte nell’intervista.

“La convocazione, detto anche dalla dottoressa Puglia, segretario comunale, non è conforme al regolamento perché avrebbe dovuto includere le motivazioni. La convocazione è quindi illegittima. Per fortuna la discussione sul porta a porta è stata reinserita,” conclude.

La capigruppo ha poi discusso altre due questioni richieste dalla consigliere Ponte: l’utilizzo della strumentazione comunale durante i Consigli comunali e l’accorpamento delle question time.