Territorio - Lavatoio Barcheto Imperia

Strettamente legati alla storia dei luoghi, i lavatoi pubblici rappresentano una delle testimonianze più preziose del passato pre-industriale.

Il lavatoio situato in zona Barcheto, a Imperia, è l’ultimo esistente di quelli situati nel rione di Castelvecchio (nonché dell’intera zona di Oneglia).

La struttura è molto semplice, essendo costituita da una semplice vasca bipartita, scoperta, utilizzata anche come vasca irrigua. L’alimentazione avviene tramite un canaletto (proveniente da una sorgente collocata più in alto) destinato a convogliare le acque sorgive nei vari orti della borgata. Risanato totalmente nel 2012, oggi appare in ottime condizioni di conservazione, anche se privo ormai da tempo di acqua, a causa degli scavi effettuati per realizzare le fondazioni di una casa che hanno provocato l’interruzione della sorgente.

Non disponiamo di fonti certe sulla sua storia. “Nel 1880 fu proposta in Consiglio comunale la costruzione di un lavatoio per la borgata sfruttando le acque libere di una sorgente già impiegata per innaffiare gli orti circostanti – spiega Mirko Personeni, appassionato di storia locale. – I proprietari non sarebbero stati penalizzati in quanto le acque reflue si sarebbero riversate nuovamente nel canaletto di irrigazione all’uscita della vasca da destinare a lavatoio. L’idea non ebbe probabilmente alcun seguito nel periodo successivo, tanto che bisogna aspettare gli anni ’20 del XX secolo per vedere realizzato il lavatoio secondo lo stesso schema di utilizzazione dell’acqua sorgiva”.

Notizie più interessanti arrivano nel dopoguerra. “In questo periodo gli ultimi lavatoi venivano costruiti nelle aree periferiche mentre ne iniziava il rapido declino nelle zone più centrali – prosegue Mirko Personeni. – Il Comune vedendo che la borgata era dotata di una sola vasca utilizzata anche come lavatoio, assolutamente anti-igienica, ne proponeva un radicale restauro secondo lo spirito del tempo: disponendo cioè quattro vasche prefabbricate coperte da una semplice tettoia in lamiera (o in calcestruzzo nei modelli più raffinati). Non sono ben chiari i motivi della mancata realizzazione, è comunque da ritenersi molto probabile l’opposizione degli abitanti che utilizzavano il lavatoio anche come vasca di riserva d’acqua per usi irrigui. Infatti nel nuovo progetto era prevista la realizzazione di una piccola cisterna sotto il piano di calpestio che tuttavia avrebbe avuto una capacità assai inferiore rispetto a quella del lavatoio antico”.