La Polizia di Stato ha denunciato una coppia di coniugi âdeditaâ alle truffe on line.
Il modus operandi consisteva nel mettere in vendita, su piĂč o meno noti siti on line, oggetti a prezzi appetibili, per poi scomparire dopo la ricezione del denaro.
A cadere nelle rete stavolta Ăš stato un imperiese, classe 63, truffato nel tentativo di acquistare due hoverboard al prezzo di 190âŹ. Pattuito il prezzo e caricati i soldi sulla postepay indicata dal âvenditoreâ, inutili risultavano i successivi tentativi di ricevere la merce acquistata, fino a quando il truffatore si rendeva totalmente irreperibile.
Lâuomo sporgeva quindi denuncia negli Uffici di Polizia di Piazza Duomo e gli agenti risalivano, grazie alle tracce informatiche lasciate dalla transazione, agli autori della truffa.
La carta postepay risultava intestata a E.L, nato nel 69 e residente in provincia di Frosinone, mentre lâutente che aveva instaurato la trattativa virtuale risultava essere la moglie, R.T.
Dall’analisi dei movimenti di denaro della carta ricaricabile, gli agenti di polizia constatavano ulteriori transazioni, oggetto di regolare denuncia inserite dagli Uffici di Polizia di varie regioni dâItalia, a conferma della abitualitĂ del loro reato.
I coniugi, quindi, venivano denunciati, in concorso, per il reato di truffa on line.
La Polizia di Stato consiglia di non utilizzare, quale metodo di pagamento, la ricarica del denaro su carta postepay. CiĂČ in quanto tali carte non consentono la ripetizione di quanto versato a differenza di altri metodi (es. bonifico bancario e PayPal) che hanno una maggiore tracciabilitĂ e godono di idonee garanzie.








