Flash mob Lega in piazza San Giovanni a Imperia

Circa sessanta persone sono scese in piazza San Giovanni a Imperia per “L’Italia non si arrende, l’orgoglio italiano“, flash mob organizzato dalla Lega. Una manifestazione, pacifica e ordinata nel rispetto delle misure anti contagio, per protestare contro il Governo andata in scena, in contemporanea, in 100 piazze di capoluoghi italiani.

A spiegarcene le ragioni il presidente del Consiglio Regionale Alessandro Piana, presente all’iniziativa insieme all’onorevole Flavio Di Muro e alla vicepresidente ligure Sonia Viale.

“Oggi manifestiamo in maniera pacifica, ma determinata contro un Governo che si è dimenticato completamente di alcune categorie produttive – dice Piana. In mezzo a noi ci sono tutte persone che non si sono sentite tutelate in questi mesi da un Governo che sembra non avere idee chiare, o addirittura la minima intenzione di pensare a loro.

Noi oggi simbolicamente manifestiamo in più di 100 capoluoghi italiani con un flash mob che vuole sensibilizzare, ancora una volta, le istituzioni a tener conto degli italiani prima di determinate altre categorie. Gli italiani si sentono un pochettino abbandonati e dimenticati da un Governo che sembra pensare a una politica europea o mondiale e, con una pandemia in atto, non pensa alle categorie produttive del proprio territorio“.

Nel dettaglio cosa chiedete al Governo?
“C’era da fare una manovra coraggiosa stanziando miliardi a sostegno di tutte queste categorie. Il problema del Governo è che dobbiamo sempre sottostare ai diktat di un’Europa che si è dimostrata di pochi e non dei popoli e non ci ha permesso di fare queste manovre finanziarie perché sostanzialmente non abbiamo più la nostra sovranità monetaria”.

Perché la scelta del 2 giugno, festa della Repubblica?
“Ci sembrava il giorno più consono per non bloccare ulteriormente le attività produttive e manifestare in maniera pacifica e ordinata senza creare problemi ai cittadini”.