video

Ieri il Consiglio comunale di Imperia ha approvato quasi all’unanimità (unica astenuta la consigliere M5S, Maria Nella Ponte) la delibera di indirizzo sul mantenimento della gestione pubblica del Porto Turistico.

Una decisione che ha lo scopo di dare in mano alla società pubblica Go Imperia l’ultimazione delle opere rimaste incompiute e la gestione in house dello scalo portuale.

“Una scelta che consideriamo corretta e che abbiamo votato. La nostra è da sempre un’opposizione costruttiva e riteniamo che questa sia l’unica strada percorribile,” commenta il consigliere di minoranza del gruppo ‘Progetto Imperia’, Luca Lanteri.

“Nel mio intervento ho però chiesto che si parta con i fatti, sia a livello procedurale sia con le cose materiali. Abbiamo chiesto al sindaco, visto che è un decisionista e che fa sempre più presto degli altri, di darsi una mossa perché prima si fanno partire i lavori prima possiamo vedere i risultati positivi per l’economia della città,” aggiunge.

Vogliamo sapere – continua – quali sono i piani dell’amministrazione sullo scalo. Si vuole puntare ancora sul residenziale, completamente fuori luogo? Io dico: togliamo i 116 alloggi e puntiamo sulle strutture turistico ricettive. I locali commerciali vanno ridotti, mentre la cantieristica può essere sviluppata ampliandola e cercando di implementare i settori di nicchia. Vogliamo queste risposte.”

Lanteri ha anche parlato di un’altra questione delicata e di stretta attualità: il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta.

Diverse in questi giorni le segnalazioni dei cittadini sulla sporcizia diffusa in città.

“Si, la città è sporca. Ieri ho fatto un’interrogazione sull’invasione di topi che è diventata una cosa insopportabile. Vengono impiegati tantissimi dipendenti per il porta a porta spinto e viene trascurata la pulizia della città.”

Sempre al riguardo ieri sono anche state aperte le buste con le offerte presentate dalle aziende che hanno partecipato al bando per la gestione del servizio di igiene urbana a partire dal 1° ottobre.

Queste sono le aziende: la Teknoservice che dal 2015 gestisce l’appalto a seguito di continue proroghe, la Proteo e Stirano di Mondovì, la De Vizia di Napoli, la Doks Lanterna di Genova con la Ideal Service di Borgo San Dalmazzo, la Dusty di Catania, la Cogeir di San Vito di Normanni, e la Agesp di Andora.

“Il fatto che ci siano più offerte è un dato importante. C’è competizione e gara. Spiace però che l’amministrazione sia voluta andare avanti con un porta a porta troppo spinto e non ragionato. Troppo difficile e troppo oneroso per i cittadini,” commenta.

Nella conclusione dell’intervista il Consigliere ha anche commentato l’indagine della Procura di Imperia sul presunto utilizzo illecito da parte del sindaco Scajola, per scopi personali, dell’auto in dotazione al Comune.

“Il tempo è galantuomo: la magistratura farà il suo lavoro e tutti ci auguriamo che non sia vero quello che si dici. Non voglio quindi commentare la vicenda, ma solo fare un ragionamento. Quello che non mi è piaciuto è che il sindaco abbia ribaltato la frittata cercando il colpevole in chi ha fatto l’esposto. ‘Progetto Imperia’ non ha fatto alcun esposto, però i cittadini se vedono consumarsi o semplicemente ipotizzarsi un reato hanno il dovere di segnalarlo. Non creiamo a Imperia un clima dove deve prevalere l’omertà rispetto al poter parlare, esprimersi ed eventualmente denunciare,” conclude Lanteri.