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Giovedì 6 agosto il suggestivo complesso del Santuario di Santa Croce al Monte Calvario di Imperia ospiterà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna “Imperia in Armonia – Cartoline Musicali al Monte Calvario“: “Una Serata al Museo“, in programma dalle 20.00 alle 23.00.

Per l’occasione sarà eccezionalmente aperto al pubblico il Museo delle Confraternite, insieme al Santuario di Santa Croce, della Confraternita della Santissima Trinità, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire un patrimonio storico, artistico e religioso di grande valore, accompagnati dai confratelli che guideranno il percorso alla scoperta delle opere e delle testimonianze custodite nel complesso.

Alle ore 21.00 un piccolo cameo musicale dedicato allo strumento più estivo per eccellenza: l’ukulele. Il Maestro Giovanni Albini, tra i maggiori virtuosi a livello mondiale, proporrà una lezione-concerto sull’evoluzione di questo strumento, proponendo un programma frizzante che spazia dalla musica tradizionale, passando per il repertorio classico e arrivando alla musica cantautorale italiana.

Un appuntamento che unisce divulgazione musicale e spettacolo, offrendo al pubblico un viaggio attraverso la storia e le peculiarità di uno strumento tanto piccolo quanto affascinante. “Una Serata al Museo” rappresenta un’occasione unica per vivere il Monte Calvario in una veste diversa, dove arte, musica e spiritualità si incontrano in un’atmosfera suggestiva, capace di valorizzare uno dei luoghi più significativi della città di Imperia.

Sottolinea Raffaele Feo dell’Associazione Musica al Monte: “È un appuntamento che riproponiamo tutti gli anni, con l’apertura notturna del Museo, unendo un gradevole cameo musicale, che quest’anno dedichiamo all’ukulele, per scoprire questo strumento, spesso legato nell’immaginario soltanto a musiche hawaiane, in tutte le sue molteplici e interessanti sfaccettature. Un’occasione per unire un’interessante visita al Museo delle Confraternite e al Santuario di Santa Croce, con una musica frizzante, omaggiando uno strumento a volte trascurato”.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a Raffaele Feo.