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Nonostante i due anni circa di pandemia l’attività del Laboratorio Analisi dell’Asl 1 Imperiese, extra covid, non si è fermata, ma anzi continua a migliorare implementando le sue capacità e contribuendo fortemente al buon funzionamento della ‘macchina’ ospedaliera.

A confermarcelo è il dottor Giandomenico Poggi, direttore del reparto: “Sì, nonostante in questi ultimi due anni siamo stati molto impegnati ad arginare la problematica covid-19, che ancora oggi ci impone un doppio turno di personale pomeridiano nonostante la scarsità del medesimo, proseguiamo con tutte le altre attività routinarie e non. Ieri abbiamo avuto un prelievo d’organo per un paziente ricoverato in Rianimazione e in questo tipo di attività tutto l’ospedale viene coinvolto. Per ciò che concerne il Laboratorio dobbiamo monitorare più volte il paziente e nello stesso tempo andare a cercare eventuali patologie virali pregresse che potrebbero precludere l’attività che consegue. Ieri sono stati prelevati i reni e il fegato e inviati a Genova dove verranno trapiantati. Questa cosa ci ha impegnato fortemente per tutto il giorno, tutto è andato a buon fine e dimostra che nonostante l’attività covid e quella delle normali analisi quando c’è necessità ci muoviamo anche in questo ambito”.

L’obiettivo dichiarato da Poggi è quello di migliorare costantemente le capacità del reparto che già oggi è inserito tra quelli di eccellenza a livello italiano. In questo senso va inquadrato l’arrivo, previsto per fine mese, di una nuova strumentazione per la verifica della fertilità maschile: “Siamo costantemente in movimento – dice il direttore. In questo momento stiamo implementando l’analisi del liquido seminale per verificare la fertilità da parte maschile. Fino a oggi questo tipo di esame era svolto da un medico che con un’osservazione microscopica dava delle indicazioni sul numero e sulla morfologia degli spermatozoi. Adesso, acquisendo questo tipo di tecnologia, riusciremo a standardizzare il tutto dal numero, al tipo di movimento degli spermatozoi per arrivare fino alle forme. Questo ci permetterà di rispondere in modo più veloce e standard a quelle che sono le linee guida nazionali e internazionali”.

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