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“Non lascio il Circolo Parasio, ma faccio un passo di lato”. Con queste parole Giacomo Raineri ha annunciato oggi la sua decisione di dimettersi dalla carica di presidente dell’associazione portorina.

Dopo 51 anni di attività, in cui il quartiere è passato da essere considerato un ghetto agli allori odierni, Raineri rimarrà semplice socio del Circolo che da oggi verrà presieduto da Simona Gazzano. A sostenerla come vicepresidenti Marco Revello, che già ricopriva la carica con la presidenza Raineri, e Graziana Martini.

“Nella vita arrivano dei momenti in cui è necessario fare spazio alle persone più giovani – dice Raineri. Io dal Circolo Parasio non andrò mai via, ma mi sembrava doveroso spogliarmi di qualsiasi incarico per permettere a un consiglio fatto di giovani di provare a portare avanti le iniziative della nostra associazione. Non è stato semplice – prosegue – perché 51 anni non sono un giorno, ma una vita di impegno costante e tanti sacrifici con soddisfazioni e anche cadute. Sono certo e convinto che Simona Gazzano e i vicepresidenti sapranno portare avanti le finalità della nostra associazione che continuerà a dare delle risposte”.

Raineri ha poi ripercorso brevemente la metamorfosi del Parasio, vissuta in prima persona: “51 anni fa le manifestazioni terminavano in piazza Duomo. Oggi non c’è iniziativa che non cerchi spazio al Parasio. Prima abitare qui non era una cosa semplice e facile. Oggi invece le agenzie immobiliari espongono in grande le voto del Parasio, questo vuol dire che il quartiere è cambiato radicalmente. Sono certo che il continuo tambureggiare del Circolo abbia contributo senz’altro al miglioramento di questo quartiere. Il Parasio è una perla della città di Imperia, valorizzarlo è rendere un servizio a tutta la collettività di Imperia”.

Presenti alla conferenza stampa il consigliere Angelo Giribaldi, il più anziano dopo Raineri, e la nuova presidente Simona Gazzano: “Preferisco definire questa presidenza un affiancamento. Ancora non ho preso il testimone – dice. Un cambiamento lieve nel mio percorso al’’interno del Circolo, ma ho ancora tantissimo da imparare da Giacomo che ha dedicato la vita a questa associazione. Per me è un motivo di gioia aver avuto il sostegno delle altre persone del Circolo e le ringrazio per questo”.