deborah bellotti

La consigliera del Partito Democratico Deborah Bellotti ha presentato una question time al Comune di Imperia per chiedere maggiore trasparenza sui criteri con cui l’amministrazione sta portando avanti il progetto “Un albero per ogni nato”.

“Piantare alberi è una scelta positiva. Ma quello che sta accadendo in questi giorni dimostra che mancano criteri chiari, verificabili e soprattutto una visione d’insieme”, ha esordito Bellotti.

La consigliera ha richiamato alcuni interventi recenti che hanno suscitato preoccupazione tra i cittadini. “A Borgo Prino – ha proseguito – sono state abbattute le tamerici storiche di via Lamboglia, alberi presenti da anni nel quartiere e appena in fiore, per un intervento di allargamento della carreggiata. Secondo quanto comunicato dal Comune gli esemplari sarebbero stati in condizioni non ottimali, ma la loro sostituzione con 19 nuove palme apre una questione precisa. Sul lungomare Vespucci, nell’area delle ex Ferriere, si è arrivati invece alla rimozione completa di eucalipti maturi, con la perdita di ombra e un forte disagio segnalato da molti cittadini”.

Bellotti ha sottolineato come la scelta di abbattere alberi in funzione dei cantieri rappresenti “una scelta politica precisa, che considera il verde urbano come un ostacolo e sacrificabile anzichĂ© una prioritĂ . Sostituire alberi adulti con le palme – piante che offrono un contributo molto limitato in termini di ombreggiamento, assorbimento di COâ‚‚ e mitigazione delle isole di calore – non è una risposta al problema ma parte del problema”.

La consigliera ha ricordato anche i dati nazionali sulla città: “In una città che si colloca al 100° posto in Italia per verde urbano, con soli 6,6 metri quadrati per abitante secondo il Rapporto Ecosistema Urbano 2024 di Legambiente, ogni intervento dovrebbe migliorare concretamente la qualità dell’ambiente, contrastare le isole di calore e aumentare la copertura arborea. Invece assistiamo a scelte che vanno nella direzione opposta”.

Tra le richieste contenute nella question time, Bellotti chiede “quali criteri tecnici abbiano guidato la scelta delle specie piantate nel 2024 e nel 2025, se esista una mappatura delle isole di calore che orienti le piantumazioni, quanti alberi delle edizioni precedenti siano sopravvissuti e se l’amministrazione intenda finalmente dotarsi di un Piano del Verde Urbano con indicatori misurabili – strumento giĂ  adottato da altre cittĂ , tra cui Genova e Sanremo”.

La consigliera ha ricordato che nel 2023, insieme al collega Edoardo Verda, aveva presentato una mozione sulla forestazione urbana per la redazione di un vero Piano del Verde, “basato su dati, indicatori ambientali e obiettivi misurabili, per mettere l’albero giusto al posto giusto e trasformare il verde in una vera infrastruttura urbana”. Quella proposta era stata respinta dalla maggioranza.

“Senza criteri chiari – ha concluso Bellotti – si continua a tagliare da una parte e piantare dall’altra senza alcun miglioramento reale. Non è così che si governa il verde urbano di una città”.