Imperia, chiusi due bar e un'officina gestiti con i proventi della droga

Si è conclusa questa mattina l’operazione “Andalusia 2” messa in atto dal nucleo investigativo provinciale dei Carabinieri: il bilancio è di due arresti, tre attività commerciali poste sotto sequestro e due misure di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.

Custodia cautelare in carcere a carico di:

. Giacomo Masottina, cl. 75, detenuto p.a.c. al carcere di Imperia;
. Sergio Taverna, cl. 66, residente ad Imperia;

Obbligo di presentazione giornaliera alla P.G. a carico di:

. Manuel Taverna, cl. 97, residente ad Arma di Taggia (IM);
.  Omar Peruzzi, cl. 81, residente ad Imperia,

tutti censurati, ritenuti responsabili di intestazione fittizia di beni in concorso (artt. 110, 512 bis c.p.), avendo i primi due – al fine di eludere indagini patrimoniali e agevolare la commissione del delitto di cui all’art. 648 ter C.P. – attribuito agli altri la titolarità, rispettivamente, dell’officina “Punto Gomme” di Imperia e dei Bar ”Caffè Garibaldi” di Imperia e “Bar 84” di Ceriale (SV), traendo profitto da tali attività lecite costituite con proventi di delitto (in particolare il traffico di sostanze stupefacenti).

Gli elementi investigativi sono stati raccolti durante l’indagine denominata “Andalusia”, condotta dallo stesso reparto  tra gennaio e ottobre 2018, nel corso della quale – oltre ad accertare la responsabilità di T.S. e M.G. in un traffico internazionale di sostanze stupefacenti – è emerso come avessero investito i proventi dell’attività illecita nell’acquisto dei due bar sopra indicati e, di fatto, fossero subentrati nella gestione dell’officina “Punto Gomme”, sottraendo al proprietario ogni potere decisionale e parte dei proventi dell’attività economica.

Il GIP del Tribunale di Imperia ha, di conseguenza, disposto il sequestro preventivo ai fini della confisca degli esercizi sopra citati (il “Bar 84” è inattivo da circa 2 mesi), il cui valore commerciale è stimato in circa 210.000 Euro.