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Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha scortato a Roma un cittadino straniero in attesa di essere rimpatriato.

L’attività nasce dal continuo monitoraggio che la Polizia di Stato, in collaborazione con le Case Circondariali, effettua dei cittadini stranieri arrestati, a vario titolo, che sono in procinto di terminare la loro condanna.

Z.S, cittadino tunisino classe 2000, era attenzionato dagli agenti di polizia in ragione dei suo precedenti.

Nel maggio 2018, infatti, era stato tratto in arresto a Vallecrosia colto in flagranza nella cessione di sostanza stupefacente, in particolare 2 dosi di eroina e denaro contante suddiviso in banconote di diverso taglio per un totale di circa 300€.

Nel febbraio scorso veniva nuovamente arrestato a Ventimiglia perché colto nell’atto di vendere altra eroina. Nella circostanza veniva trovato in possesso anche di un grammo di hashish e, prima che si procedesse alla perquisizione, lo straniero inghiottiva velocemente altri involucri di stupefacente, nel tentativo di nascondere la sostanza agli operatori. In tale circostanza veniva accompagnato subito presso il nosocomio di Sanremo per il trattamento sanitario necessario all’espulsione in sicurezza degli involucri. All’esito del ricovero il tunisino espelleva cinque involucri contenenti in tutto 1,60 grammi di eroina e 0,47 grammi di cocaina e veniva successivamente associato al carcere di Imperia.

Considerati i suoi precedenti e la sua condotta recidiva, appena scontata la pena, gli agenti della Questura di Imperia hanno avviato immediatamente le pratiche per la sua espulsione dal territorio nazionale, al fine di evitare che si rendesse irreperibile sul territorio nazionale.

Lo straniero risulta infatti irregolare ma tuttavia privo di un valido documento di identità, indispensabile per la procedura di rimpatrio. Appena scarcerato dalla casa circondariale di Imperia, nella stessa giornata si è proceduto al suo accompagnamento presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Roma ove rimarrà fino a quando (per un tempo massimo di 6 mesi) non saranno completate le procedure della sua identificazione d’intesa con i competenti Consolati; quindi, verrà imbarcato su un volo diretto a Tunisi. 

Un intervento rapido, che ha consentito l’allontanamento dal nostro territorio di un cittadino pericoloso, dedito allo spaccio.