Oggi 15 maggio 2018 la Giunta Municipale di Imperia ha approvato lo schema di bilancio preventivo 2018 riveduto e corretto, per tener conto delle indicazioni della Corte dei Conti del 12 marzo scorso.

Nella nuova formulazione, il bilancio ha dovuto trovare risorse per circa un milione di euro, su un totale di entrate previste per 44 milioni. Il problema principale risiede nella necessità, con le nuove norme contabili in vigore dal 2015, di valutare molto più prudenzialmente rispetto al passato l’esigibilità dei crediti da parte del Comune, in particolare per quanto riguarda i canoni di depurazione e la tassa sui rifiuti urbani. Il problema riguarda i canoni di depurazione che AMAT incassa per quasi un milione annuo ma che da più di 10 anni non riesce a riversare regolarmente al Comune; il debito totale era 6,6 milioni nel 2013 ed è arrivato ora a 11,6 milioni di euro. A fronte di tale situazione, il Comune dal 2015 deve stanziare, secondo le nuove norme, un Fondo Rischi a copertura della possibile insolvenza: sul bilancio 2018 tale fondo è pari a 591.000 euro.

A seguito della nota della corte dei conti il Comune deve oggi stanziare fondi a copertura anche dei crediti pregressi (ante 2014) in rate per 27 anni sino a copertura integrale del credito: in pratica il bilancio deve essere fatto ipotizzando che Amat possa non pagare mai neppure un euro di questi 11 milioni.

Analoga situazione, su cifre più basse, per quanto riguarda i crediti TARI: anche in questo caso il bilancio deve prevedere un fondo rischi a copertura di circa 2 milioni di crediti ante 2014 di dubbia esigibilità, anche in questo caso rateizzando la copertura in 27 anni.

Le risorse complessive necessarie per la copertura della manovra sono state reperite per circa 500 mila euro grazie al rientro delle somme stanziate lo scorso anno per il pagamento dei TFR Tradeco: il Tribunale ha infatti riconosciuto che il Comune non ha alcun debito nei confronti della Tradeco e pertanto tali somme sono state liberate; la restante parte di 500.000 euro è stata reperita mediante tagli su vari capitoli del bilancio, distribuiti su tutti i settori.

Il Sindaco Carlo Capacci commenta: “con questa manovra abbiamo dato l’ultima stretta ed abbiamo completato il percorso di risanamento dei conti: grazie al piano di ristrutturazione del debito Amat approvato poche settimane fa, la situazione da oggi in poi può soltanto migliorare. Tale miglioramento sarà molto rapido, se il Comune venderà le azioni Autofiori come previsto e soprattutto se il Consiglio di Stato confermerà la sentenza del TAR che consente ad AMAT di sbloccare le tariffe idriche; in tali casi il recupero del credito AMAT da parte del Comune avverrà nel giro di un anno o due. Tutto ciò a prescindere dalle sorti di Rivieracqua, ovvero anche nel caso in cui la stessa dovesse fallire. Gli accantonamenti a fondo rischi che stiamo facendo oggi diventeranno risorse spendibili dalle prossime amministrazioni, man mano che il credito Amat verrà incassato; tuttavia auspico che chi mi succederà continui a gestire le risorse attentamente come ho fatto io nei 5 anni del mio mandato”.