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Sarà la splendida piazza Pagliari, al Parasio di Imperia, la cornice per la rassegna ‘Teatro sotto l’Arco’. Quattro incontri, organizzati dal Circolo Parasio, che prenderanno il via questa sera con lo spettacolo ‘Ai miei amici di qui’ dell’attore imperiese Antonio Carli.

Tutte le serate si svolgeranno all’aperto, saranno a ingresso gratuito (la prenotazione è gradita ma non necessaria) e avranno inizio alle ore 21.15.

La rassegna proseguirà giovedì 29 luglio con Gioacchino Logico, che porterà in scena ‘Dante a richiesta’, uno spettacolo interattivo in cui il pubblico chiede al performante di recitare dei canti dell’Inferno dalla Divina Commedia. Il primo appuntamento di agosto sarà martedì 3 con Cristina Castigliola e il suo ‘Una kermesse tutta per noi. Sospiri e romanticismi intorno agli anni ’50, con amore’. Terminerà il calendario, giovedì 5 agosto, Chiara Giribaldi con ‘I Cattivi di Cuore’.

“Abbiamo selezionato quattro artisti che hanno molta eco anche oltre i nostri confini provinciali e regionali – dichiara Simona Gazzano, presidente del Circolo Parasio. – Aprirà questa sera Antonio Carli con uno spettacolo, un dialogo virtuale con il padre Franco, dal titolo ‘Ai miei amici di qui’. Ricordo che tutto sarà svolto nel rispetto delle normative anti-covid”.

La rassegna teatrale ha ottenuto il patrocinio della Provincia e del Comune di Imperia, ed è stata presentata questa mattina in conferenza stampa da Simona Gazzano, dal vicepresidente del Circolo Angelo Giribaldi e dal socio fondatore Giacomo Raineri.

Quest’ultimo ha inoltre annunciato che da oggi il Circolo Parasio avrà una sua mascotte: “Uno dei miei più cari amici – ha spiegato ai giornalisti presenti – molto bravo nella lavorazione della creta, ha realizzato questo gadget che da oggi verrà offerto a chi si presenterà ai nostri incontri. È una lumaca, ma con un profondo significato: come vedete indossa il cravattino, è un invito a vivere la vita con eleganza e con molta tranquillità. In passato il Parasio veniva chiamato ‘la casbah’ e il capo della casbah, nell’omonimo film, è Pépé le Moko. Proprio questo è il nome d’arte del nostro concittadino che ha realizzato questo gadget, più avanti vi sveleremo chi è”.

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