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Lo Spazio Vuoto è un piccolo teatro nel centro di Imperia nato nell’ottobre 2009 nei locali che per cinquant’anni avevano ospitato una lavanderia. 

“Il nome ‘Spazio Vuoto’ è una dedica a uno dei più grandi maestri e registi del 900, Peter Brook, autore di un libro che fa intendere il teatro vero. Il termine si rifà ad un concetto orientale ed esprime un ponte tra la realtà interiore e il mondo esterno”, ha esordito Livia Carli, attrice e regista.

Il teatro propone laboratori di teatro per bambini, ragazzi, adulti, stage sia in lingua italiana che inglese, spettacoli per pochi attori con scene minimaliste, concerti, incontri con artisti, presentazioni di libri.

“A distanza di tredici anni siamo un cuore pulsante nel centro di Imperia. Il teatro è esserci e quindi è vita. Nasce da una necessità e noi siamo ancora più pronti dopo il Covid con tante energie per andare avanti”, ha dichiarato ai nostri microfoni Carli.

“In questo teatro io, Gianni Oliveri e la Compagnia Teatro Instabile in qualità di registi, attori, insegnanti, amministratori, segretari, promotori, personale addetto alle pulizie, facchini, tecnici, factotum e quanto necessario, troviamo finalmente uno spazio nostro per lavorare, provare, sperimentare, ospitare altre compagnie e artisti in un percorso in continua evoluzione. Con noi l’architetto e attore Sergio Raimondo, progettista degli spazi con grande rigore e professionalità”, ha proseguito la regista.

“Teatro come sinonimo di vita, di incontro, scambio e partecipazione tra persone e mondi diversi perché qualcosa possa accadere di nuovo e diverso ad ogni spettacolo e perché alla domanda concreta, punto di unione tra attore e spettatore: ‘è successo qualcosa?’, si possa sempre rispondere un sì uguale per tutti. Qualcosa è accaduto, accade, accadrà”, recita il loro motto.

L’intervista completa a Livia Carli nel video-servizio a inizio articolo.