Imperia, Abbo: "Il parco urbano fa pena, la riapertura delle isole pedonali solo favori elettorali"

Guido Abbo, consigliere d’opposizione a Imperia, è stato nei nostri studi per commentare la classifica del Sole 24 Ore, stilata insieme a Legambiente, sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia italiani.

Come ormai ben noto Imperia si attesta solo al 90esimo posto su 104 Comuni, un risultato decisamente poco lusinghiero.

Nello specifico Abbo ha trattato quattro temi principali: la raccolta rifiuti, il verde urbano, le isole pedonali e la vivibilità per i pedoni, e la questione del servizio idrico in grande difficoltà vista la difficile situazione economico-finanziaria di Amat e Rivieracqua.

Sulla raccolta rifiuti afferma: “In parte sono autocritico nei confronti della scorsa amministrazione. Il problema è annoso: noi avevamo avuto Tradeco in eredità che è stata un dramma. Risolta la questione abbiamo deciso di andare verso il porta a porta ma nelle liti della scorsa amministrazione non siamo riusciti ad adottare il sistema. Ora l’amministrazione ha fatto una scelta che speriamo ci faccia salire in classifica, ma rimane il problema che è un porta a porta molto difficile e fastidioso per non parlare del problema del decoro e dei mastelli che in alcune zone della città proprio non funzionano.”

Se quindi da un lato Abbo condivide la decisione del porta a porta, dall’altro critica le modalità: “Hanno fatto pochissima informazione e non hanno dato alcun appoggio ai cittadini.”

Il consigliere è inoltre molto critico sulla questione del Parco Urbano e delle Ztl.

“Abbiamo più volte fatto question time sul degrado del Parco Urbano che è ora in una situazione penosa. Capiamo i problemi di finanze, ma almeno la precedente amministrazione aveva fatto ripartire l’irrigazione, le aiuole erano verdi. L’assessore Gandolfo si difende dicendo che rifaranno completamente il parco con i 18 milioni ereditati dalla nostra amministrazione e derivanti dal bando periferie urbane. Tra la progettazione e la realizzazione ci vorranno altri due anni, vogliamo rimanere per due anni con il parco in queste condizioni? Chiedo almeno il minimo sindacale,” commenta Abbo.

La classifica del Sole 24 Ore che parla anche di isole pedonali arriva proprio pochi giorni dopo la riapertura alle macchine della Ztl di Via Cascione. Un altro argomento che sta dividendo gli imperiesi.

“La vecchia amministrazione oltre via Cascione aveva fatto la pedonalizzazione del Parasio, della Marina e della Foce. Oggi l’unica a non essere stata toccata è quella della Foce. Per una manciata di parcheggi hanno rovinato un selciato meraviglioso nella piazza storica in cima al Parasio ad esempio,” commenta il consigliere.

“Via Cascione – prosegue – l’hanno trasformata in un esempio di guerra. L’obiettivo di questa amministrazione è dividere i cittadini: “o con me o contro di me”. In queste zone hanno semplicemente pagato dei debiti elettorali a chi era contrario all’isola pedonale. L’assessore Gandolfo sbaglia a dire che le decisioni di questo tipo non devono essere imposte. Un’isola pedonale troverà sempre qualcuno contrario. Bisogna farla e spiegarla e solo così si possono modificare le abitudini delle persone.”

L’intervista integrale, nella quale viene trattata anche la delicata questione di Rivieracqua, è visibile nel video-servizio di Riviera Time.