Un uomo di 82 anni Ăš stato sorpreso in flagranza sabato pomeriggio allâinterno della casa circondariale di Imperia mentre cedeva circa 26 grammi di hashish a un detenuto.
Lâintervento Ăš stato reso possibile grazie allâattenta osservazione degli agenti di Polizia penitenziaria addetti alla vigilanza dei colloqui, che hanno monitorato la situazione e sono intervenuti tempestivamente nel momento in cui sarebbe avvenuta la cessione della sostanza stupefacente.
Il familiare Ăš stato quindi deferito allâautoritĂ giudiziaria per lâipotesi di reato prevista dallâarticolo 73, comma 5, del D.P.R. 309/1990.
LâUspp: “ProfessionalitĂ nonostante la carenza di organico”
Sullâepisodio interviene il sindacato Uspp, che sottolinea la capacitĂ operativa dimostrata dal personale in servizio presso lâistituto imperiese.
“In questa circostanza il personale ha dimostrato una notevole capacitĂ operativa”, viene evidenziato dal sindacato.
“Questi risultati”, prosegue Pregnolato, “assumono ancora piĂč valore se consideriamo le note criticitĂ strutturali e la grave carenza di organico che da tempo affliggono il carcere di Imperia. Nonostante le difficoltĂ , gli uomini e le donne della Polizia penitenziaria riescono, con enormi sacrifici e grande professionalitĂ , a garantire lâordine e la sicurezza interna”.
“Servono piĂč agenti e un distaccamento cinofili in Liguria”
Il segretario regionale dellâUspp torna quindi a chiedere interventi concreti per affrontare le criticitĂ che interessano la struttura penitenziaria.
“Come Uspp”, afferma Pregnolato, “torniamo a chiedere con forza interventi concreti. Ă ormai necessario e non piĂč rinviabile un adeguamento della pianta organica dellâistituto e, piĂč in generale, un potenziamento degli strumenti a disposizione della Polizia penitenziaria”.
Tra le richieste avanzate dal sindacato figura anche lâistituzione di un distaccamento cinofili della Polizia penitenziaria in Liguria, ritenuto uno strumento importante per contrastare lâintroduzione di droga e altri oggetti non consentiti allâinterno degli istituti penitenziari.
“Gli agenti stanno facendo la loro parte ogni giorno. Ora Ăš necessario che anche lâamministrazione e la politica facciano la propria, mettendo il personale nelle condizioni di operare con organici e strumenti adeguati”, conclude il rappresentante sindacale.







