Nuova importante operazione della Polizia penitenziaria presso la casa circondariale di Imperia, dove gli agenti hanno rinvenuto circa 46 grammi di sostanza stupefacente, del tipo hashish, allâinterno della cella di un detenuto.
Il ritrovamento Ăš stato possibile grazie allâintuito e alla costante attenzione di un agente di Polizia penitenziaria, che ha portato allâesecuzione di una perquisizione della cella, consentendo di individuare e sequestrare la sostanza.
La scoperta arriva a pochi giorni di distanza dal rinvenimento, sempre allâinterno dellâistituto imperiese, di un telefono cellulare e di un coltello, a conferma dellâimportante attivitĂ di prevenzione e controllo svolta quotidianamente dal personale di Polizia penitenziaria.
“Esprimiamo il nostro apprezzamento per la professionalitĂ , lâattenzione e il costante senso del dovere dimostrati dagli agenti della Polizia penitenziaria di Imperia”, dichiara Guido Pregnolato, segretario regionale USPP. “Anche in questa circostanza, il personale ha dimostrato una notevole capacitĂ operativa, riuscendo a individuare una situazione che avrebbe potuto compromettere ulteriormente la sicurezza allâinterno dellâistituto”.
“Questi risultati”, prosegue Pregnolato, “assumono ancora piĂč valore se consideriamo le note criticitĂ strutturali e la grave carenza di organico che da tempo affliggono il carcere di Imperia. Nonostante le difficoltĂ , gli uomini e le donne della Polizia penitenziaria riescono, con enormi sacrifici e grande professionalitĂ , a garantire lâordine e la sicurezza interna”.
“Come USPP”, conclude il segretario regionale, “torniamo a chiedere con forza interventi concreti. Ă ormai necessario e non piĂč rinviabile un adeguamento della pianta organica dellâistituto e, piĂč in generale, un potenziamento degli strumenti a disposizione della Polizia penitenziaria. Da tempo chiediamo inoltre la presenza di un distaccamento cinofili della Polizia penitenziaria in Liguria, uno strumento fondamentale per contrastare lâintroduzione di droga e altri oggetti non consentiti allâinterno degli istituti penitenziari. Gli agenti stanno facendo la loro parte ogni giorno. Ora Ăš necessario che anche lâamministrazione e la politica facciano la propria, mettendo il personale nelle condizioni di operare con organici e strumenti adeguati”.








