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“Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”. È il nome del bando, indetto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dopo anni di abbandono potrebbe ridare vita all’ex Sairo di Imperia.

La giunta comunale del capoluogo ha approvato un progetto di riqualificazione, che verrà presentato lunedì 22 febbraio in consiglio, per partecipare.

A spiegarcelo nel dettaglio il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Giuseppe Fossati che con Riviera Time ha approfondito l’iter da seguire per arrivare all’importante recupero: “Confidiamo molto in questa iniziativa – ammette. La finalità dell’amministrazione, fin dall’inizio, è stata quella di cercare di recuperare le aree dismesse, zone in assoluto abbandono, molto degradate come questa dell’ex Sairo. Accedere a un finanziamento così importante sarebbe fondamentale”.

Il bando prevede appunto un finanziamento massimo di 15 milioni di euro a comune, per la riqualificazione in oggetto il costo si aggirerebbe intorno ai 10: “Il sindaco ha deciso di fare questo passaggio in consiglio comunale. Chiederemo l’assenso alla partecipazione a questo bando. Il progetto – prosegue Fossati – prevede la demolizione di buona parte dei volumi esistenti e il restyling della parte storica dello stabilimento. Verranno poi realizzati alloggi, aree per le associazioni e due palazzine abitative. Una con 14 appartamenti come edilizia convenzionata, l’altra da 16 per locazione temporanea. Infine verrà fatta una palestra da allenamento che si inserisce bene nel contesto del luogo con la piscina, il palazzetto dello sport e le attività veliche”.

Fossati sottolinea poi l’attenzione all’ambiente: “Gli edifici che intendiamo realizzare saranno tendenti al consumo zero di energia. Avranno una particolare tipologia di risparmio energetico e di produzione di quanto consumano con pannelli solari e una pavimentazione della palestra tale da incanalare energia cinetica per illuminare l’impianto stesso”.

Conclusione dedicata alle tempistiche: “Il finanziamento, da bando, viene spalmato da qui al 2033. Sarà importante trovare una leva finanziaria che consenta di realizzare il lavoro tutto in una volta. Questa è la volontà dell’amministrazione, stiamo lavorando in questo senso e crediamo di aver trovato una soluzione”.