biancheri

“Dobbiamo ancora trovare le giuste misure per questa Fase 2, i nostri commercianti che hanno anche dell’entusiasmo si stanno ancora organizzando in questi momenti che restano molto complicati per tutti ma la voglia di ripartire si percepisce ed è positiva”.

Esordisce così il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri affrontando il discorso sulla situazione attuale nella città simbolo della Riviera dei Fiori.

“È ancora presto per parlare di Fase 3 – dice – anche perché ho visto situazioni in giro che mi spaventano e ho condiviso con il comandante della Polizia Municipale queste mie preoccupazioni. Noi non possiamo affiancare ogni cittadino per vedere se rispetta le regole, ci vuole senso di responsabilità, e quello che ho visto assolutamente non mi piace. In primis mi rivolgo ai giovani che sono stati d’esempio nella dura fase di lockdown e adesso invece li vedo adottare comportamenti troppo superficiali, spesso sono in troppi intorno ai tavolini, troppi che non mantengono le distanze, ci vuole maggiore attenzione. Mi rivolgo anche ai gestori che hanno delle responsabilità, ci vuole impegno da parte di tutti altrimenti rischiamo di tornare indietro invece di andare avanti. E la Polizia Municipale deve fare opera di prevenzione ma se non bastasse saremmo costretti ad attivare gli strumenti che abbiamo a disposizione, cioè contravvenzioni e rischio di chiusura del locale. Noi siamo qua per sostenere ed accompagnare le nostre attività a ripartire ma io ho visto situazioni ad altissimo rischio, di ripartenza di focolai e aumento di positivi, il che ci porterebbe ad adottare scelte nuovamente restrittive”.

“C’è un’ordinanza sull’uso delle mascherine che è decisamente chiara – sottolinea Biancheri – e spiega dove, come e quando indossarle ma io vedo leggerezza, menefreghismo, maleducazione. Qui si tratta di un aspetto sanitario ma anche di educazione e rispetto verso il prossimo. In luoghi isolati o poco frequentati si può anche non mettere ma ci vuole la testa funzionante, e invito tutti a fare più attenzione e maggior rispetto per il prossimo.”

Sul piatto ci sono ancora questioni aperte: Casinò, commercio ambulante e spiagge.

“Tre tematiche diverse con problemi differenti – spiega il Sindaco di Sanremo – i lavoratori del Casinò stanno soffrendo come tutti gli altri. Siamo in stretto contatto con il presidente Toti che ci fornisce rassicurazioni e devo dire che la riapertura del Casinò rispetto ad altre situazioni offre piena sicurezza ed ha ottenuto certificazioni positive e dunque confido possa essere riaperto a breve. Sugli ambulanti il discorso è un po’ più complesso, il nostro mercato è grande e importante, sono oltre duecento bancarelle, oggi riaprire rispettando le regole è piuttosto complesso. Abbiamo presentato due proposte agli ambulanti: se si vogliono spostare verso il mare mettiamo a disposizione tutta la zona dietro l’ex stazione ferroviaria per un mese o per il periodo necessario. Se invece vogliono restare in Piazza Eroi dobbiamo per forza diminuire i banchi e attivare una rotazione che comporta sacrifici per far svolgere il mercato del martedì e del sabato in sicurezza. Oggi con l’assessore Menozzi scriviamo una lettera con le due ipotesi, loro ci rifletteranno e ci diranno come preferiscono fare. Anche sulle spiagge c’è un problema ma non è ‘il’ problema. Abbiamo quattro spiagge libere, la più importante è ai Tre Ponti. Gli uffici stanno predisponendo forse un unico decreto valido per tutte le spiagge con tutti gli altri comuni della zona. Penso che l’apertura avverrà nei prossimi giorni, sicuro è che non basterà mettere dei cartelli ma servirà anche una certa sorveglianza”.

Tutti aspettano la riapertura delle frontiere, anche i francesi che sperano di tornare presto a frequentare i nostri ristoranti, bar e negozi al punto che questa speranza è finita in prima pagina sul Nice Matin.

“Mi ha colpito molto questa immagine – conferma Biancheri – sto valutando di scrivere per ringraziare perché in momenti come questi, vedere uno Stato, una città come Nizza che invita i suoi cittadini a tornare in Italia, aldilà di Sanremo, è un segnale positivo, piacevole e distensivo. Non dobbiamo però dimenticare che mancano ancora due settimane al 3 giugno e se noi non affrontiamo con maggior senso di responsabilità il rispetto delle regole, il 3 giugno rischiamo di tornare a quello che eravamo a marzo”.

Che cosa spera di vedere affisso prossimamente sui maxi-pannelli pubblicitari che vengono utilizzati per promuovere gli eventi del comune di Sanremo?

“È molto difficile pensare ad una programmazione, ne parlo spesso con l’assessore Sindoni. Eravamo pronti a preparare un’estate importante, purtroppo viviamo un po’ alla giornata o alla settimana. Siamo impegnati ad accompagnare le nostre attività produttive a sfruttare la bella stagione utilizzando al massimo gli spazi all’aperto, un’estate all’aria aperta e una città con tanta gente in giro. Pensare di fare manifestazioni, concerti ed eventi con tanto pubblico la vedo un po’ difficile. Quello che vogliamo è accogliere al meglio i turisti affiancando i nostri commercianti e le attività produttive a fare il meglio possibile”.

Festival?

“Siamo in contatto settimanale con i vertici della Rai – conclude Alberto Biancheri – siamo, se così si può dire, in una fase meno romantica, quella del rinnovo della convenzione. È una trattativa sempre molto complessa e lo è ancora di più portarla avanti tramite Skype in un momento dove ci sono difficoltà economiche da parte di tutti”.