È stato presentato questa mattina a Imperia il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2019-2021. Il sindaco Claudio Scajola e la Giunta hanno illustrato alle categorie sociali ed economiche di Imperia lo strumento di attuazione concreta degli indirizzi di governo della città, già presentati nel corso del primo Consiglio comunale lo scorso 16 luglio.

    Opere e strategie che si scontrano, però, con la realtà dei conti e i buchi nelle casse comunali.

    Durante la presentazione del DUP il sindaco ha dato, infatti, notizia di un pesante sollecito avanzato dalla Corte dei Conti circa forti irregolarità nei conti del Comune tra il 2012 e giugno 2018.

    “Il documento si conclude con una serie di prescrizioni. Dobbiamo far tornare i conti e rispettare i bilanci come previsto dalla legge. Dobbiamo trovare soluzioni compatibili con le necessità di crescita della città,” spiega il primo cittadino.

    L’amministrazione ha tempo fino al 19 febbraio 2019 per sistemare i conti. Nel frattempo il Comune potrà affrontare spese già assunte o per operazioni urgenti e di sicurezza pubblica.

    Ciò che viene segnalato maggiormente dalla Corte dei Conti sono la riscossione del credito con la partecipata Amat, che ammonta a circa 11 milioni, e le somme di fideiussione del porto. In quest’ultimo caso si contesta la somma riscossa e il suo utilizzo. Il Comune aveva infatti raggiunto un accordo con le Assicurazioni Generali per avere 6 milioni immediatamente invece dei 13 milioni previsti.

    All’interno del Documento Unico di Programmazione presentato oggi sono contenute le proposte concrete e dettagliate per il prossimo triennio: dalla raccolta rifiuti alla sicurezza, dai temi economici al turismo.

    “Alla luce della disposizione della Corte dei Conti, nei prossimi giorni lavoreremo per capire se le indicazioni del DUP rispondo alla fattiva realtà,” conclude Scajola.