Il dado è tratto, il Festival ha ormai tracciato il suo futuro. Intervista ad Alessandro Sindoni

Quattro giorni sono passati dalla fine del Festival, il bilancio dell’edizione dei record lo fa Alessandro Sindoni, vice Sindaco e assessore al Turismo di Sanremo.

“E’ stata dura dal punto di vista fisico – dice – un lavoro estenuante per tutti e quest’anno ancora di più con l’aggiunta della parte esterna, il palco di Piazza Colombo e il lungo red carpet. Adesso posso dire di essere estremamente soddisfatto“.

Come e quando è nata questa idea di portare il Festival all’esterno? “Tutto ha avuto inizio da un’idea che abbiamo sempre avuto in testa, a settembre nel primo incontro ne abbiamo parlato con Amadeus e a lui è subito piaciuta. Di lui devo dire mi ha colpito l’umanità e la disponibilità per diventare veramente un amico di Sanremo, oltre ad apprezzare l’idea dal punto di vista dello show. Poi ci siamo dovuti confrontare con Rai Pubblicità e dopo iniziali diffidenze adesso il nostro rapporto è perfettamente in sintonia”.

“Non avremmo potuto far niente se non ci fosse stato l’atto di calcolata incoscienza da parte del Sindaco. Pensare di chiudere le strade del centro di Sanremo non può essere che frutto di sana follia: portare gli artisti in strada in sé è piuttosto semplice ma aggiungere il red carpet e quello che ne comportava, non sarebbe stato possibile senza la determinazione di Alberto Biancheri. Poi tutto il lavoro di organizzazione, di rapporti con le forze dell’ordine, opera di convincimento e burocrazie varie sono ricaduti sul settore Turismo. Indispensabile la collaborazione e la disponibilità da parte di tutte le forze dell’ordine che anche nella fase preparatoria non ci hanno mai posto veti invalicabili”.

“Uno dei nostri principali obiettivi – conferma Alessandro Sindoni – era quello di far vivere il Festival a chi non aveva il biglietto e lo abbiamo fatto. L’indotto ne ha goduto anche ben al di fuori di Sanremo ed è in linea con quello che è il mio ragionamento: qui si parla di Riviera dei Fiori, con Sanremo che è la sua perla“.

Questo 70esimo segna un punto di non ritorno, come immagina la prossima edizione? “Oggi la variabile riguarda il presentatore, non so quale altro presentatore avrebbe detto ok ad andare fuori dall’Ariston. Potrebbe tranquillizzarci l’inserimento di questa speciale clausola all’interno della nuova convenzione e io sarei anche disposto a rimetterci un simbolico euro su quello che la Rai ci concede per ogni edizione pur di mantenere questa linea che ormai è già tracciata ed è solo da ripercorre con i dovuti aggiustamenti. Il grosso del lavoro è già stato fatto, sarebbe folle disperderlo“.

“In Rai hanno paragonato questo Festival ad un evento come il festival del Cinema a Venezia o Cannes ma secondo molti lo è stato anche di più. Già domenica sera ci siamo incontrati con il direttore di RaiUno e le premesse sono ottime ma solo ‘carta canta’. Speriamo di lasciare in eredità a chi ci succederà un lavoro facilitato, a settembre si pianifica, poi parte la promozione, si mette in moto l’organizzazione e si naviga a vele spiegate”.

“Vorrei terminare con i ringraziamenti e in questi casi è molto facile dimenticarsi di qualcuno e me ne scuso in partenza. Grazie a tutti quelli che hanno collaborato e prendo ad esempio quei sei o sette consiglieri che si sono messi a disposizione per un compito tra i più difficili, andare a contattare cioè uno per uno tutti i commercianti e gli abitanti del pieno centro che avrebbero dovuto sopportare disagi inevitabili. Grazie a tutti!”

L’intervista completa con l’assessore Sindoni nel video servizio di Riviera Time.