In principio fu la zarina Marija Aleksandrovna, moglie di Alessandro II, a decidere di trascorrere a Sanremo l’inverno tra il 1874 ed il 1875. Da allora, la Riviera dei Fiori, e Sanremo in particolare, è diventata un punto di riferimento per il turismo russo: prima per molte famiglie aristocratiche, che nel Ponente ligure trovavano riparo dalle gelide temperature invernali della “madre patria”, più di recente per i danarosi imprenditori russi e le loro consorti.

Lo stretto legame tra Russia e Sanremo è visibile anche nella Chiesa Ortodossa, che si erge nel cuore della cittadina ligure e che è oggetto in questi mesi di un profondo lavoro di restauro che ne riporterà ben presto alla luce l’originario splendore.

L’anno passato il Vicesindaco Leandro Faraldi e l’Assessore al Turismo Daniela Cassini si sono recati a San Pietroburgo per la firma di un Protocollo d’Intenti tra il Comune di Sanremo e il Comitato per la Cultura di San Pietroburgo. Il documento, della durata di tre anni, prevede la possibilità di organizzare eventi culturali congiunti tra San Pietroburgo e Sanremo quali festival, mostre d’arte e spettacoli.

Nuovi viaggi, e nuovi scambi, sono previsti nei prossimi mesi.

Insomma, dagli antichi rapporti con la Russia, Sanremo spera di trarre linfa vitale per il proprio rilancio, soprattutto a livello turistico. Un’iniziativa ben vista dalle associazioni di categoria e dagli albergatori.

Ne abbiamo parlato con Daniela Cassini, Assessore al Turismo di Sanremo, e Silvio Di Michele, Presidente Federalberghi di Sanremo.