Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha parlato oggi pomeriggio in video-conferenza con i sindaci delle città più importanti dell’esagono. In discussione le regole della Fase 2 che da loro scatterà l’11 maggio con la fine delle massime restrizioni imposte.

Quello che hanno chiesto i sindaci, compresi anche quelli di Nizza Christian Estrosi e di Cannes David Lisnard, è stata la fiducia che il Governo deve concedere ai responsabili territoriali nelle scelte che possono e devono fare quando scatterà una parziale ripartenza. Una certa autonomia decisionalesu tutti i temi, scuola, rilancio economico e sociale, riapertura dei commerci e delle imprese, una certa libertà decisionale sull’ordine pubblico, una serie di richieste che Macron ha ascoltato con grande attenzione e che poi discuterà con il suo esecutivo in vista del prossimo discorso alla nazione.

Intanto il bilancio odierno delle vittime da contagio sale di cinque unità nel Var e nelle Alpi Marittime per un totale che ammonta a 350 deceduti nei due dipartimenti. Sono un centinaio, equamente divisi in due, i ricoveri in rianimazione, cifre stabili da tre giorni e che inducono ad un moderato ottimismo, rafforzato dalla dimissione dall’ospedale di ben trenta malati che sono tornati nelle loro case in un solo giorno, un record dall’inizio della pandemia.

Nel Principato di Monaco anche ieri non si sono registrati nuovi casi di contagio, con il numero totale che è sempre fermo a 94 con 27 guarigioni, 5 ricoveri tre dei quali in rianimazione, e purtroppo tre decessi complessivi.