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Oltre 2500 lavoratori coperti dagli ammortizzatori sociali messi in campo dal Governo, tra Fis e cassa integrazione ordinaria e in deroga. Sono i numeri della CGIL Imperia nella sola scorsa settimana. A questi vanno aggiunte le richieste delle aziende sotto i cinque dipendenti, fatte direttamente alla Regione, e da domani i tantissimi autonomi che richiederanno il “bonus 600 euro”.

“I centralini delle nostre camere del lavoro rispondo a circa 120 chiamate al giorno,” spiega Fulvio Fellegara, segretario generale provinciale della CGIL.

Numeri che danno una prima idea sul drammatico impatto che questa crisi sta avendo sul mondo del lavoro a livello locale. Tutti i settori sono in grande difficoltà: l’industria, l’edilizia, l’agricoltura, il pubblico impiego, e soprattutto il commercio e il turismo che per primi hanno dovuto fermare le proprie attività. Difficile vedere la luce al fondo del tunnel.

“La nostra Provincia, per alcuni aspetti, avrà ripercussioni anche più gravi rispetto a tante altre province italiane. Oggi stiamo vivendo il momento drammatico della crisi sanitaria e il primo impatto violentissimo sul mondo del lavoro; ma dobbiamo entrare nell’ordine di idee che il nostro territorio, avendo un’economia basata sul turismo, il commercio al dettaglio e i servizi alla persona, non ripartirà nel giorno in cui si riapriranno le attività. Il grosso del PIL della Provincia è determinato infatti dalle persone che vengono come turisti e visitatori,” aggiunge Fellegara.

Il segretario provinciale conclude dichiarando: “Sarà un’estate difficile dove probabilmente mancheranno i turisti stranieri. La preoccupazione è anche, quindi, per le probabili mancate assunzioni. È necessario immettere liquidità, fare un decreto che permetta alle aziende di sopravvivere e ai lavoratori di conservare il posto.”

L’intervista integrale è visibile nell’intervista Skype a inizio articolo.