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Pochi giorni dopo la fine della settimana festivaliera è ora di fare il punto sulla ricaduta economica nei confronti del comparto commerciale di Sanremo, e lo abbiamo fatto con Andrea Di Baldassare presidente cittadino di Confcommercio.

“Avevamo dubbi e timori, arrivando a chiedere il rinvio del Festival. I primi giorni sono stati duri – dice – ma il venerdì e il sabato abbiamo avuto grandi numeri, e parlo di tutte le categorie compresi i negozi di abbigliamento che hanno sfruttato i ‘Saldi di gioia’ con qualche problema solo per i negozianti che sono all’inizio di via Matteotti e che non hanno potuto sfruttare in pieno l’occasione, bloccati dai varchi di controllo nei pressi dell’Ariston. Per loro dovremo trovare una soluzione”.

“È stato un Festival importante ma è mancata la magia, speriamo che questa sia stata l’ultima edizione con restrizioni, tutti quelli che arrivano a Sanremo ed anche i sanremesi vogliono vedere fotografi, telecamere e microfoni che inseguono cantanti e vip che si possono incontrare al bar, nei ristoranti o nei negozi. La componente politica deve ragionare su questo aspetto che è basilare per Sanremo”.

Oltre frontiera sono confermati al 100% Festa dei Limoni a Mentone e il Carnevale di Nizza mentre Sanremo rinuncia per il terzo anno consecutivo al suo Corso Fiorito. Eccesso di prudenza?

“Una manifestazione così importante e popolare – conclude Di Baldassare – va organizzata per tempo e a dicembre non c’erano i presupposti con i contagi che sono aumentati sino a fine gennaio. Oggi i dati sono confortanti, tra poco toglieremo l’obbligo della mascherina all’aperto, stiamo andando nella direzione giusta. Per noi quella è una manifestazione importantissima che riguarda il mercato francese, chiedo pazienza ai nostri associati e ne approfitto per ringraziarli a nome dell’associazione: come sempre si sono fatti trovare pronti per questo Festival e con il sorriso sul volto nonostante dubbi, timori e anche i rincari di luce e gas”.