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Dopo la presa di posizione dell’amministrazione di Dolcedo contro i motociclisti che stanno deturpando la cresta e i sentieri del Monte Faudo, facendosi beffe dei divieti, Riviera Time ha intervistato il sindaco Giovanni Danio per comprendere quali sono le criticità e quali sono gli obiettivi futuri per proteggere e valorizzare l’entroterra e la zona del Faudo.

“Le vecchie stradine del nostro territorio sono state fortemente distrutte dai motociclisti. Abbiamo creato divieti per l’utilizzo di mezzi a motore, posizionando la cartellonistica; abbiamo cominciato a ripristinare i sentieri e le mulattiere, ma non è bastato. Non vogliamo che i motociclisti vadano sui sentieri e sui prati che sono patrimonio storico e ambientale. Chiediamo alla Provincia e agli enti preposti un segnale,” commenta Danio.

Prosegue quindi l’impegno del Comune di Dolcedo per tutelare l’Area Naturalistica del Monte Faudo, un’area montana da valorizzare e promuovere anche in chiave turistica per attività outdoor legate al trekking, alle passeggiate a cavallo o in bicicletta.

La strada indicata dal sindaco nell’intervista è quella di potenziare un’offerta turistica ‘green’ a livello provinciale su cui investire risorse per un prodotto complementare e sinergico all’offerta turistica costiera. Lo scopo è anche quello di limitare i comportamenti scorretti che danneggiano il patrimonio storico e naturalistico rappresentato dal Monte Faudo, e più in generale da tutto l’entroterra del Ponente ligure.