Primo Piano - acquedotto diano chiesto tavolo confronto

Convocata questa mattina una conferenza stampa con i sindaci e i rappresentati di Diano Marina, San Bartolomeo, Cervo, Diano Castello, Diano Arentina, Villa Faraldi, e Andora.

Al centro la grave situazione della rete idrica all’indomani dei diversi guasti avvenuti nei giorni scorsi e che hanno lasciato il dianese nuovamente senz’acqua in un periodo turistico importantissimo. Purtroppo una situazione che si verifica tutte le volte che succede un guasto all’acquedotto Roja.

“Ora basta! Serve che la Regione, con la guida del Prefetto, ci dia una mano per uscire da questo problema. Questa non è più un’opera prioritaria, è un’emergenza. Noi abbiamo un grosso problema igenico sanitario e turistico. Sono anni che combattiamo ma ora non abbiamo più gli strumenti” commenta il sindaco di Villa Faraldi Corrado Elena.

Valerio Urso, sindaco di San Bartolomeo, aggiunge: “Non possiamo più aspettare. Oggi tutti gli attori devono scendere in campo, dalla Regione allo stesso Prefetto. Abbiamo bisogno di questo intervento e che gli interlocutori vengano sul territorio per capire cosa sta succedendo”.

Basta aspettare bisogna creare un nuovo tubo da far passare sull’ex sedime ferroviario. Questo il messaggio dei sindaci uniti. In totale è necessario circa 3 milioni e mezzo, ma è ben nota la crisi finanziaria di Rivieracqua, il gestore unico pubblico creato per gestire il servizio idrico integrato nel Ponente.

“È inconcepibile che comuni come Ventimiglia, Bordighera, Imperia e Sanremo non siano ancora entrati in Rivieracqua. Rappresentano l’80 per cento della percentuale societaria,” dichiara Urso.

“Hanno buttato nella disperazione Rivieracqua che ragionevolmente potrebbe introitare 36 milioni e invece ne introita solo 11. Fossi il presidente di Rivieracqua denuncerei chi dovrebbe essere dentro ed è ancora fuori e si fanno i fatti loro con i soldi nostri,” aggiunge il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori.

Una soluzione a lungo termine che permetterebbe a Rivieracqua di gestire in maniera ottimale il servizio, ma nell’immediato come si dovrebbe agire? “I soldi devono arrivare dalla Regione o direttamente dal Ministero. Dal 2013 i Comuni non hanno più autorità sul servizio. Sono Provincia e Regione a doversene occupare,” spiega Chiappori che oggi ha scritto alla Regione e al presidente Giovanni Toti per chiedere immediatamente un tavolo e trovare una soluzione. Il sindaco Urso chiede di intervenire in “somma urgenza” come avvenuto per i danni causati dalle mareggiate lo scorso ottobre.

Di conferenze stampa di questo tipo negli anni se ne sono viste parecchie, ma pochi sono stati poi i passi concreti. Cosa cambia questa volta?

Che siamo incazzati e siamo pronti a gesti forti. Chiediamo che domani Regione, Provincia, Rfi e Rivieracqua vengano sul territorio per trovare una soluzione concreta o siamo pronti a manifestare in 10mila davanti alla Prefettura,” conclude Chiappori.