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Affollata riunione questa mattina nella capiente Sala degli Specchi di Palazzo Bellevue a Sanremo. Il Comune ha ospitato i vertici della Guardia Costiera e dell’Istituto Tethys per la sottoscrizione di un accordo tra le due parti che rende pienamente operativa la funzione avvistamenti dell’app #PlasticFreeGC rivolta a tutti i cittadini che hanno qualcosa di particolare da segnalare riguardo situazioni di inquinamento marino e avvistamento cetacei.

All’incontro erano presenti l’Ammiraglio Giovanni Pettorino generale delle Capitanerie di porto e Simone Panigada presidente dell’istituto Tethys, ma anche il sindaco Alberto Biancheri che ha aperto l’incontro, oltre a Sabina Airoldi biologa marina e attivissima direttrice del Tethys. Tra il pubblico anche Carmela D’Abronzo, prima donna al comando della Capitaneria di Sanremo dallo scorso mese di agosto, Cosimo Nicastro capo ufficio comunicazione Comando Generale Capitanerie di Porto, l’ex comandante della Capitaneria di Sanremo Pier Paolo Danieli, e gli assessori Artusi, Faraldi e Menozzi.

“È una giornata importante ed è anche un piacere rivedere l’ammiraglio Pettorino che ha un legame speciale con Sanremo – ha detto Alberto Biancheri – qui in comune si è posta una firma tra la Guardia Costiera e l’importantissimo Tethys. Tutti parlano delle eccellenze di Sanremo e troppo poco di questa che invece esercita un fortissimo richiamo turistico”.

“La funzione ‘avvistamenti’ fa parte dell’app #PlasticFreeGC – spiega Sabina Airoldi – e consente a chiunque vada per mare, siano diportisti o pescatori oltre alla Guardia Costiera, e aggiungo anche per chi sta in spiaggia, di avvisare subito se vedono qualche grande vertebrato marino. Si apre l’app, si scatta una foto e viene immediatamente inviata la segnalazione, un semplice gesto ma importantissimo per la comunità scientifica che non può in nessun modo monitorare interamente le acque di competenza. Recentemente l’avvistamento di una rara balena grigia nei pressi dell’isola di Ponza ha costituito un esempio della collaborazione che ci auspichiamo per studiare gli spostamenti di questi grossi cetacei come la balena grigia segnalata per la prima volta assoluta nei mari italiani, probabilmente arrivata dall’oceano Pacifico per chissà quale misterioso motivo”.

“Il mio legame con Sanremo resta fortissimo – ha detto l’ammiraglio Pettorino – da quando ho fatto il comandante della Capitaneria nel 1989/90 e oggi abbiamo scelto Sanremo non solo perché è un posto bellissimo ma perché la ritengo un po’ la capitale di Pelagos, un’area marina di 87mila chilometri quadrati dove è ormai quasi consueta la presenza dei grandi cetacei marini. Con questa app aumenteremo le informazioni su questi vertebrati e vogliamo anche far aumentare la consapevolezza della gente sull’importanza del mare offrendogli un ruolo responsabile. Nel mare c’è il nostro futuro e dobbiamo rispettarlo”.

“In questo periodo di imposizioni – prosegue l’Ammiraglio – un po’ di disciplina in più l’abbiamo imparata ma questa disciplina deve partire dal cuore e non per obbligo. Al mare bisogna garantire un futuro migliore, basta pensare che il 50% dell’ossigeno che respiriamo arriva dal mare che assorbe il 30% dell’anidride carbonica che produciamo, senza questo elemento noi oggi non saremmo qui”.

“Il cittadino è il primo soggetto che deve intervenire a difesa del suo mare – sottolinea Simone Panigada – è molto facile puntare il dito contro le grandi industrie inquinanti ma se la persona scarta il pacchetto di sigarette e getta la plastica o il mozzicone ovunque è chiaro che ogni nostro sforzo è vano. Dobbiamo essere consapevoli che è anche colpa nostra se c’è inquinamento marittimo e ciò riguarda anche chi abita lontano dal mare, non c’è fine alla catena dell’inquinamento”.

“Un anno di lockdown ha sicuramente migliorato la situazione – conclude il presidente Tethys – pochissimi viaggi, poco andar per mare, anche meno inquinamento acustico e comportamenti strani degli animali marini che sono stati visti entrare nei porti, improvvisamente più liberi di vagare nel loro ambiente naturale. Cerchiamo di continuare su questa strada anche quando ci saranno meno restrizioni e si potrà tornare a viaggiare ma in modo consapevole ed ecologico”.

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