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Si è svolta nelle scorse ore, a Palazzo Chigi, la cerimonia di insediamento del governo Draghi. La nuova squadra di 23 ministri è formata e dà spazio a tutti i partiti dell’ampia maggioranza che sostiene l’esecutivo, con figure di fiducia del premier nei dicasteri più importanti. All’opposizione solo Fratelli d’Italia.

“Lo abbiamo sempre detto: non saremmo mai potuti andare al governo con M5S, PD e LeU – dichiara l’assessore regionale di Fratelli d’Italia Gianni Berrino, ospite oggi nei nostri studi per un’intervista sulla situazione politica nazionale. – Riteniamo che questo governo non possa fare il bene dell’Italia e degli italiani: troppe contraddizioni, troppe idee diverse. Serve la coerenza. Pensiamo che, con un’accozzaglia di persone e di idee così diverse, Draghi non possa essere incisivo in questo grave momento per il nostro paese”.

Tante le conferme, tra cui il ministro della Salute Roberto Speranza, che proprio ieri ha firmato per il passaggio – da domani – della Liguria in zona arancione. Un provvedimento che arriva a poche ore dal weekend di San Valentino, dove le prenotazioni nei ristoranti liguri davano in molti casi il tutto esaurito.

“Se c’è bisogno di chiudere lo si dice per tempo – dichiara Berrino – questa mancanza di attenzione ci pesa ed è per questo che abbiamo criticato la decisione di Speranza. Bastava far partire l’ordinanza dalla domenica sera, e avremmo permesso ai ristoratori di poter lavorare la domenica a pranzo. Siamo vicini a loro e contestiamo fortemente questa decisione”.

In queste ore il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato un’istanza urgente inviata al neo Presidente del Consiglio Mario Draghi per chiedere “di posticipare di 24 ore l’ingresso della Liguria in zona arancione, a eccezione dell’area del ponente ligure, più colpita dal virus”.