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Si alza il sipario sui teatri italiani. Oggi, lunedì 26 aprile, il mondo della cultura riparte e lo fa con l’apertura, in zona gialla, di cinema, teatri, sale concerto e locali di musica dal vivo. Tra le regole in vigore, la presenza di posti a sedere pre-assegnati distanti almeno un metro l’uno dall’altro e la capienza massima consentita al 50% di quella normalmente autorizzata (e comunque mai superiore a 500 persone al chiuso e a 1.000 all’aperto).

A Imperia, l’entusiasmo per la riapertura del teatro ‘Lo Spazio Vuoto‘ è stato smorzato da una brutta notizia: “Questa mattina – spiega Livia Carli, regista e insegnante di recitazione – abbiamo ricevuto dall’agenzia della pubblicità una tassa da pagare di 2.100 euro sulla pubblicità per il 2021, pur essendo chiusi da circa un anno. Preciso che nel 2020 abbiamo pagato circa un quarto della cifra attuale e che abbiamo da poco pagato la tassa sui rifiuti. Ora questo problema lo vogliamo sollevare, insieme anche alle altre attività commerciali, perché ci sembra fortemente ingiusto, soprattutto oggi che dovrebbe essere l’inizio di una rinascita”.

Come si è lavorato in questi mesi di chiusura? “Fino a oggi abbiamo tenuto qualche laboratorio online, questa settimana vorremmo fare finalmente una lezione in presenza, magari all’aperto, e poi riprendere come avevamo fatto a ottobre, in quella breve finestra di tre settimane, con pochi allievi per volta, mascherine, distanze e sanificazione. Ci siamo dedicati poi a scrivere dei testi, abbiamo lavorato a distanza con gli allievi dei corsi avanzati, per mettere insieme degli spettacoli per la prossima stagione.

Sicuramente quest’estate faremo degli spettacoli all’aperto, per quelli al chiuso aspettiamo l’autunno, vediamo cosa accadrà” conclude.

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