giacomo merlino

L’emergenza globale per il Coronavirus ha coinvolto anche gli studenti che si trovavano all’estero per lo svolgimento di progetti internazionali. Molti di essi, infatti, sono dovuti frettolosamente rientrare in Italia.

Anche lo studente ormeese Merlino Giacomo della Scuola Forestale di Ormea ha lasciato anzitempo la California e la Riverbank High School. Anziché svolgere un intero semestre Giacomo ha svolto solo un trimestre negli USA, ma l’esperienza è stata comunque positiva.

“Al mio arrivo sono rimasto colpito dalla vastitĂ  del territorio. Nella zona dove risiedevo, per esempio, vi erano dei veri e propri campi molto estesi coltivati per la produzione di ciliegie” – spiega Giacomo, che aggiunge – “in California il clima è mite e non mancano zone di interesse forestale; ho visitato il Big Trees National Park ed altri parchi californiani”.

Attualmente Giacomo sta seguendo la “didattica a distanza” della Scuola Forestale di Ormea, attuata attraverso le piattaforme messe a disposizione dall’Istituto Baruffi di Ceva e Ormea e ciò per lui non è una novità, poiché nel suo istituto californiano (la Riverbank High School) la modalità delle lezioni a distanza era abituale, anche prima dell’emergenza sanitaria.

“Quando sono arrivato nella scuola californiana, mi è stato consegnato il pc personale e così ho potuto lavorare sia in presenza che in modalitĂ  smart, perciò da casa. Altro aspetto che mi ha colpito è quello relativo alla palestra d’istituto, veramente ampia, moderna. Da quelle parti è molto praticato il basket e la tragedia relativa alla morte del campione Kobe Bryant è stata vissuta con grande intensitĂ  e partecipazione. Peccato che la mia esperienza sia stata interrotta prematuramente poichĂ© ero a mio agio. Mi piacerebbe provare una nuova esperienza didattica all’estero, in quest’occasione sceglierei come meta il Regno Unito” – spiega Giacomo.

“Così come Giacomo, anche altri quattro studenti del Baruffi di Ceva e Ormea sono rientrati in Italia, a causa dell’emergenza sanitaria in atto. Solo una studentessa in Australia sta ancora proseguendo regolarmente il suo percorso di studio all’estero. Nell’accogliere con grande affetto i ragazzi rientrati dai Paesi stranieri, la scuola sa che, nonostante i tempi di permanenza piĂą brevi rispetto al previsto, gli studenti sono tornati a casa con un prezioso bagaglio di competenze, di cui faranno sicuramente tesoro sia in ambito scolastico che nel loro futuro professionale” – dichiara il dirigente scolastico Mara Ferrero.

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