Si sono svolti i funerali di Stato per le vittime del disastro del Ponte Morandi a Genova. Oltre diecimila le persone presenti alla funzione, tra cui le massime autorità dello Stato, in prima linea il presidente della Repubblica Mattarella e il premier Conte.

Sono 18 le bare presenti. Per le altre vittime, a seguito della scelta dei familiari, i funerali saranno celebrati privatamente.

Un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso delle forze dell’ordine e di tutti i volontari che hanno salutato con un segno della croce ogni bara. Presenti anche i giocatori di Genoa e Sampdoria, le cui partite sono state rinviate per lutto. La cerimonia, celebrata dal cardinale Bagnasco è durata due ore: “Il crollo del ponte Morandi sul torrente Polcevera – ha detto – ha provocato uno squarcio nel cuore di Genova, la ferita è profonda. La città non si arrende: l’anima del suo popolo continuerà a lottare”.

Contrastanti i sentimenti verso le forze politiche. All’entrata dei rappresentanti del Pd si sono elevati fischi e grida. Applausi invece per i ministri Di Maio, Salvini e Toninelli.

Alle 11.30 le sirene di tutte le navi in porto hanno suonato. Nelle strade cittadine tutti gli autobus in circolazione si sono fermati per un minuto in segno di lutto.

Nel frattempo è giunta la notizia di altri due decessi: è stato ritrovato il corpo dell’ultimo dei dispersi, Mirko Vicini e il camionista rumeno Marian Roscam, ricoverato in gravi condizioni, purtroppo non ce l’ha fatta. Il bilancio è quindi aggiornato a 43 vittime. 

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