Mirko Noberti, ex messo del Comune di Sanremo coinvolto nell’inchiesta sui cosiddetti “furbetti del cartellino”, è stato reintegrato nel suo posto di lavoro per un vizio di forma relativo alla pratica di licenziamento. Lo ha stabilito il giudice del lavoro del Tribunale di Imperia, basandosi sul fatto che la lettera di licenziamento non fosse stata firmata.

Quello di Noberti, ai quali erano state contestate una decina di timbrature compiute da altri e un’altra decina di omesse timbrature, rappresenta il primo caso di reintegro tra i dipendenti coinvolti nel caso.

L’inchiesta, che aveva avuto il suo apice nel maxi-blitz dell’ottobre 2015, aveva portato a 43 misure restrittive: 35 arresti domiciliari, 8 obblighi di firma e 196 persone complessivamente indagate. Le sanzioni irrorate dalla Commissione disciplinari avevano visto invece 32 licenziamenti, 98 sospensioni, 21 sanzioni, 19 rimproveri e 28 archiviazioni.

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