[beevideoplayersingle videourl=”https://vimeo.com/240178876″]L’autunno, stagione favorevole alla raccolta dei funghi, è anche il periodo dell’anno in cui si verifica la maggior parte delle intossicazioni. Sono già stati 17 gli avvelenamenti da funghi in Provincia di Imperia nelle scorse settimane.

La raccolta dei funghi spontanei è una pratica sicuramente piacevole, ma che deve essere affrontata con attenzione per evitare ogni rischio.

Gli esperti micologi dell’Asl 1 Imperiese, oggi, ci portano al mercato annonario di Sanremo per spiegarci quali sono le buone pratiche da rispettare.

 

CORRETTA RACCOLTA:

  • informarsi se c’è e a quanto ammonta la tassa da pagare, sul quantitativo ammesso per persona, sui luoghi dove la raccolta è interdetta, sugli orari.
  • raccogliere solo le specie conosciute e solo esemplari sani, evitando di raccogliere le specie non note e gli esemplari troppo maturi.
  • per non danneggiare l’ambiente, scartare gli esemplari troppo piccoli e non usare rastrelli o uncini.
  • riporre i funghi raccolti in cesti di canna o vimini e non in borse di plastica.
  • tenere separati i funghi sospetti dai funghi  mangerecci.
  • non raccogliere né distruggere i funghi che si ritengono velenosi perché anche questi sono importanti per la vita del bosco.

 

CORRETTA IDENTIFICAZIONE:

Le differenze esteriori tra quelli commestibili e quelli velenosi sono, nella maggior parte dei casi, pressoché indecifrabili all’occhio non esperto e può quindi essere molto rischioso raccoglierli e consumarli senza sottoporre gli esemplari ai controlli gratuiti dell’Ispettorato Micologico dell’Asl.

È necessario:

  • portare tutto il quantitativo raccolto, tenendo separati i funghi sospetti da quelli buoni, semplicemente avvolgendoli in carta stagnola.
  • non tagliare il fungo alla base ma estirparlo facendo ruotare il gambo.

 

COSA FARE IN CASO DI SOSPETTA INTOSSICAZIONE:

  • Rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso portando con sé gli avanzi di funghi  (cotti, crudi, resti di pulizia)
  • Non assumere farmaci, alcolici, latte, ecc.
  • Fornire informazioni utili per l’identificazione delle specie fungine  e in merito al luogo di raccolta.
  • Ricordarsi il tempo intercorso tra il pasto e i primi sintomi.
  • Avvisare immediatamente eventuali commensali.

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I privati possono richiedere gratuitamente il controllo dei funghi raccolti all’Ispettorato Micologico dell’Asl 1 Imperiese:

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