Riapertura frontiera italo-francese

Tutto come previsto. Oggi, 15 giugno, dopo tre mesi abbondanti di divieto di ingresso in Francia (tranne che per i frontalieri e pochissimi altri) la frontiera a Mentone ha riaperto completamente all’ingresso degli italiani e anche agli stati membri dell’Unione Europea.

Nessuna richiesta di certificati né tantomeno il rischio di essere posti in quarantena per due settimane: l’unica richiesta che viene fatta ma non a tutti, anzi solo a pochi, è di esibire la carta d’identità, esattamente come poteva succedere sino ai primi di marzo quando si decideva di andare in Costa Azzurra.

Numerosi i mezzi con targa italiana che questa mattina hanno attraversato la frontiera senza il minimo problema, auto e scooter, con l’unica raccomandazione per chi guida un due ruote di indossare i guanti di protezione, anche per il passeggero, che sono obbligatori da tempo in Francia.

Per completezza di informazione abbiamo verificato la situazione anche alla frontiera di Ponte San Luigi, aperta e perfettamente funzionante,dove i controlli sono solitamente più stringenti e rigorosi a causa della presenza di migranti clandestini che cercano di entrare sul suolo francese attraverso percorsi estremamente pericolosi per la loro incolumità. Tracce della loro presenza si possono ben notare con abiti, coperte e rifiuti lasciati anche in bella vista, proprio a ridosso di un sentiero che si snoda tra sterpaglie e scarpate che potrebbero finire appena dopo l’ingresso in Francia. Anche a quella frontiera il clima è sembrato rilassato per i normali controlli stradali con grande disponibilità delle forze dell’ordine transalpine e la conferma che quello che possono richiedere a chi attraversa il confine è solo un semplice documento d’identità ed eventualmente un controllo del bagagliaio.

Insomma, sembra a tutti gli effetti un pieno ritorno alla normalità, senza tensioni particolari tra due Paesi confinanti che cercano prudentemente di uscire da un incubo che non è stato fermato da barriere e confini e che è costato un pesantissimo contributo in vite umane e risorse economiche, sia per gli italiani che per i francesi.