Avrà luogo mercoledì mattina a Imperia il corteo studentesco dal nome “Le scuole in pericolo”, organizzato dai licei Amoretti e Artistico, teatro di protesta nei giorni scorsi a causa delle basse temperature registrate nelle aule. Due gli aspetti principali che hanno spinto i ragazzi a scendere in strada: il servizio di riscaldamento delle scuole e il degrado degli edifici scolastici.

Migliaia di studenti della provincia prenderanno parte alla manifestazione, che partirà da piazza Ulisse Calvi per raggiungere il palazzo del Governo, dove è previsto un incontro con il presidente della Provincia, Fabio Natta. “La Provincia si è attivata già prima della ripresa delle lezioni per accendere preventivamente i riscaldamenti in tutte e 23 le scuole superiori del territorio” spiega il presidente Natta. “In alcune di queste si sono verificati problemi tecnici dei radiatori, in particolare all’IPSIA Marconi di Sanremo e all’Artistico di Imperia: nonostante la caldaia fosse accesa, ci sono state criticità nel funzionamento. In questi giorni la problematica è stata risolta”.

A evidenziare le motivazioni della protesta sono gli studenti stessi: “Sono due gli aspetti principali che ci hanno costretto a scendere in strada: il servizio di riscaldamento delle scuole ed il degrado degli edifici scolastici. Del primo aspetto contestiamo il fatto per cui il servizio fatichi a funzionare come dovrebbe. Ogni anno si registrano disagi che costringono gli studenti a protestare. Del secondo aspetto contestiamo il degrado degli edifici scolastici causato dalla mancanza di investimenti. Quando una scuola cade a pezzi la società subisce una dura perdita. Noi studenti non dovremmo più chiudere gli occhi bensì far sentire la nostra voce raccontare i disagi che subiamo ogni giorno entrando nelle nostre scuole. La nostra richiesta è quella di avere un tavolo permanente tra la Provincia e i rappresentanti d’istituto delle scuole più grandi di Imperia e provincia. Questa richiesta permettere a noi studenti di avere un confronto diretto con le autorità competenti dei nostri uffici scolastici con il fine di migliorare la situazione”.

Il presidente Natta incontrerà gli studenti per un colloquio: “Credo che la manifestazione voglia evidenziare in modo più ampio tutte le criticità che ha il mondo della scuola, e credo che imputarle alla Provincia non sia corretto. Il problema scuole è un problema nazionale, le Provincie pagano i tagli dei fondi che ci sono stati da parte del Governo nel corso degli anni, e sono chiamate a una gestione non semplice. La cosa che dirò anche agli studenti è che lo sforzo che facciamo merita comprensione e sostegno: se c’è un sostegno agli enti Provincia nelle loro legittime richieste di avere dei contributi da parte del Governo, credo che il giovamento possa essere per tutti”.