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Dal 1947 al 1972, venticinque anni di gare automobilistiche e motociclistiche sul circuito stradale, prove di Campionato Mondiale, una fama internazionale crescente, generazioni di appassionati locali, hanno impresso una traccia ereditaria nel dna di tanti giovani di Ospedaletti.

L’ultimo in ordine di tempo si chiama Francesco Ferrero, ha vent’anni, abita a Sanremo ma rivendica con orgoglio la sua origine ospedalettese.

“Corro in moto – dice – e questa passione me l’ha trasmessa papà, pilota amatoriale innamorato delle gare di mini-moto. Io ho iniziato a 14 anni proprio con le mini-moto ed ho partecipato ad un paio di campionati. Dal 2017 invece gareggio in un campionato che si chiama ‘Dodici Pollici Italian Cup’ che ha un livello molto alto, si sviluppa su cinque prove su altrettanti circuiti nel nord Italia, e inizia questa domenica 16 maggio, una prova al mese, sino ad ottobre”.

“Le moto di questo campionato sono le cosiddette ‘pitbike’ – spiega Francesco – cilindrata 160cc, potenza limitata con 14 cavalli, quattro marce, motori di derivazione cinese. La differenza il pilota riesce a farla in curva non avendo velocità di punta molto elevate, diciamo intorno a 110/115kmh ma certe curve si affrontano anche a 90 all’ora e lì esce fuori il manico”.

“Abito a Sanremo ma sono nato e cresciuto a Ospedaletti e per noi giovani la storia del circuito si tramanda di generazione in generazione, rinfrescata dalla rievocazione storica che ogni due anni il Comitato Circuito di Ospedaletti dedica alle moto d’epoca. Al Comitato e al suo presidente Raffaele ‘Jug’ Cardone posso solo dire grazie dato che per il secondo anno mi aiuta con un contributo per le trasferte del Campionato, e grazie al supporto che arriva anche dal Comune di Ospedaletti”.

“L’anno scorso a giugno ho terminato il mio percorso scolastico – racconta – e da qualche mese ho trovato lavoro. La mia speranza è quella di trasformare questa passione per le moto in un lavoro anche se capisco che per andare avanti servono fondi. Meglio pensare all’oggi, fare esperienza, divertirmi e cercare di togliermi qualche soddisfazione e far felici i miei genitori che mi sostengono al 100%”.

“Noi siamo tifosi di Francesco – dice Giacomo De Vai assessore allo Sport di Ospedaletti – lui è un figlio di Ospedaletti ed è un talento che va incoraggiato e sostenuto. Sulla sua tuta spicca un adesivo del Comitato del nostro Circuito, come se pubblicizzasse la nostra località e noi siamo orgogliosi di potergli dare una mano”.

“Siamo sempre in contatto con lui e la sua famiglia – prosegue De Vai – e adesso siamo tutti a fare il tifo per lui alla vigilia di questo campionato. Francesco non fa che confermare la predisposizione motoristica ospedalettese che trova supporto nel Comitato del Circuito grazie alla passione di tutti i soci e del suo presidente Jug Cardone. Loro hanno quasi creato una sorta di Scuderia cittadina, e per l’Amministrazione comunale sapere di poter contare su di loro, sulla loro serietà, professionalità e competenza è molto importante”.

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