Riceviamo e pubblichiamo di seguito la nota stampa dei gruppi consiliari di Ventimiglia – Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Frontalieri, Torna Grande Ventimiglia – sulla decisione del giudice Canciani rispetto alla sospensione del decreto emesso dal sindaco Flavio Di Muro con cui Domenico Martinetto è stato revocato dall’incarico di componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Chiappori.
“Prendiamo atto della decisione tecnica del Tribunale di Imperia, ma la questione politica e istituzionale resta intatta e, se possibile, ancora piĂą urgente.
Occorre intanto precisare che nessuno ha “rubato” la presidenza della Fondazione Chiappori a Martinetto: l’elezione dell’attuale presidente Federico, avvenuta con voto unanime e favorevole di Martinetto e Biancheri, già consigliere di amministrazione dal febbraio 2022 a seguito di nomina da parte di S.E. Il Vescovo, è avvenuta a seguito delle dimissioni di Martinetto per sopravvenuta incompatibilità con la carica di consigliere comunale, determinata dalle dimissioni dell’avv. Panetta e dal conseguente subentro di Martinetto quale primo dei non eletti, quindi a seguito di regolare procedura prevista dallo Statuto della Fondazione.
Riteniamo dunque profondamente inopportuno, come piĂą volte ribadito dal sindaco, che una singola figura pretenda di accentrare su di sĂ© una tale molteplicitĂ di ruoli. Martinetto non è solo un consigliere comunale di opposizione, ma ricopre o ha ricoperto ruoli come rappresentante d’istituto e presidente di diverse associazioni. Questo “iper-presenzialismo” in cariche di sottogoverno e dell’associazionismo collide con il ruolo ispettivo e critico che un consigliere comunale dovrebbe svolgere. Non si tratta di una presa di posizione contro una singola persona, bensì di una questione di opportunitĂ : come può esserci un’efficace separazione tra chi controlla e chi viene controllato se le persone coincidono?
L’amministrazione comunale, quindi, non intende arretrare. La giunta delibererĂ per resistere in giudizio e ribadire la legittimitĂ del proprio operato. Siamo convinti che il rapporto di fiducia tra l’amministrazione e chi rappresenta l’ente in enti terzi sia fondamentale: non si possono chiedere pubblicamente le dimissioni del sindaco un giorno e pretendere di gestirne le deleghe il giorno dopo. Per quanto sia legittima l’azione di sindacato rispettivo da parte di Martinetto in qualitĂ di consigliere di minoranza, ciò appare del tutto incompatibile con la rappresentanza del sindaco e dell’amministrazione all’interno di una fondazione.
Infine, si apre ora un capitolo tecnico non trascurabile. Con l’apertura di un contenzioso legale contro il Comune, dovremo valutare attentamente se Martinetto si trovi ora in una condizione di incompatibilitĂ con la carica di consigliere comunale. La legge parla chiaro: chi ha una lite pendente con l’ente non può sedere tra i banchi del consiglio. Non permetteremo che le istituzioni diventino un terreno di scontro personale o di accumulo di incarichi. Continueremo a lavorare per garantire che ogni ente, a partire dalla Fondazione Chiappori, sia guidato da persone che godano della piena sintonia con gli indirizzi programmatici per cui i cittadini ci hanno votato”.





