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All’indomani della forte perturbazione che ha colpito il Ponente ligure il sindaco di Riva Ligure ha indetto una conferenza stampa alla quale è intervenuto telefonicamente anche il sindaco di Taggia Mario Conio che non poteva essere presente perché impegnato nella drammatica frana in regione Oxentina che ha portato via 50 metri di strada e isolato 19 persone.

L’oggetto dell’incontro con i giornalisti è la messa in sicurezza definitiva della foce del fiume Argentina. Ieri il sindaco Giuffra è stato costretto ad evacuare 36 persone e a chiudere due attività (un cantiere nautico e un’azienda agricola) per il rischio di esondazione.

Il fiume in alcuni tratti ha invaso la strada, ma fortunatamente non sono stati ingenti i danni.

“Poteva andare molto peggio,” spiega il sindaco Giuffra. “Ogni volta siamo allo stesso punto. Se ne parla da decenni, ma non si è mai fatto nulla. Chiediamo immediati interventi di mitigazioni e poi un progetto definitivo per mettere in sicurezza tutta l’area.”

Il sindaco Conio aggiunge: “Con le nostre forze non possiamo far altro se non gli interventi di manutenzione e pulizia ordinaria. Ma non bastano di certo. L’Argentina è una bomba a orologeria.”

Gli interventi che i due sindaci chiedono sono innanzitutto il dragaggio del fiume e poi si sta valutando se abbattere il ponte su cui passa ora la ciclabile di Area24 per andarne a costruire uno a campata unica. Questo aprirebbe il passaggio dell’acqua.

In entrambi i casi norme e cavilli burocratici impediscono di intervenire. Ad esempio il ponte è sottoposto a vincoli architettonici. “Sono pronto a prendermi le mie responsabilità e andare contro queste normative. Do la priorità alla sicurezza dei cittadini piuttosto che a quattro cavilli burocratici. Chiediamo quindi non solo i finanziamenti necessari, ma che vengano fatte deroghe a vincoli e difficoltà,” conclude Giuffra.

L’intervista integrale al sindaco di Riva Ligure è visibile nel video servizio di Riviera Time.