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Manca poco più di un mese all’inizio del Festival le cui date, dal 2 al 6 marzo, sono state ufficialmente confermate dalla Rai nonostante la situazione pandemica.

Forzatamente si tratterà di uno spettacolo a porte chiuse, senza pubblico pagante e senza invitati ma con l’ipotesi non ancora accantonata, nonostante le ‘picconate’ di ministri in pectore e alla ricerca di consensi, di autorizzare un certo numero di figuranti (quattrocento più o meno) regolarmente messi sotto contratto che dovranno applaudire e creare l’effetto pubblico in sala, esattamente come succede con tante altre trasmissioni Rai, Mediaset e Sky.

La cassa di risonanza del Festival però accende gli appetiti di chi ha bisogno di un briciolo di notorietà che viene quasi garantita se si riesce a cavalcare la polemica sull’opportunità di fare, o rinviare o addirittura annullare la più grande manifestazione canora d’Italia e seconda in Europa solo all’Eurovision Song Contest.

Riviera Time è andata a chiedere l’opinione, certamente non esaustiva, dei sanremesi incrociati proprio davanti al teatro Ariston. Nel servizio si possono ascoltare diversi pareri sullo svolgimento del Festival che comunque resta per tutti la più grande vetrina promozionale e turistica per la città dei fiori e delle canzoni.